Gara-2 delle semifinali playoff ha confermato quanto si era visto in Gara-1, con le due squadre di Siena ad un passo dalla qualificazione per la finale, con vista su un derby assolutamente vietato ai deboli di cuore. Sia la Vismederi Costone Siena che la Note di Siena Mens Sana, infatti, si sono portate sul 2-0 nelle rispettive serie, sia pure con diverse, quasi opposte modalità.

Il Costone ha confermato anche nel secondo episodio della serie contro la Endiasfalti Agliana tutta la propria superiorità, infliggendo ben 23 punti alla compagine di Giulio Gambassi, tenuta, grazie ad una superba difesa, ad appena 54 punti. Dopo un primo tempo nel quale Agliana aveva limitato il distacco, Costone era avanti di otto all’intervallo lungo, al rientro dagli spogliatoi ecco il parziale decisivo, un 22-13 che ha reso soltanto una formalità gli ultimi 10’. A raccontare la superiorità della “Tozzi band” il fatto che l’ultimo vantaggio di Agliana è stato sul 4-2 del primo minuto. Una gran bella prestazione di squadra del Costone, che ha portato ben sei uomini in doppia cifra, con la bandiera Bruttini a 17, in appena 25’ di utilizzo. Per Agliana, 19 del solito Emanuele Rossi.

Se al “PalaOrlandi” il Costone ha dominato, pochi km più in là i toscani della Note di Siena Mens Sana hanno sudato freddo per la seconda partita di fila. Dopo aver regolato San Vincenzo di un punto nel primo episodio della serie, in Gara-2 gli uomini di Paolo Betti hanno avuto bisogno di un tempo supplementare, agganciato nell’ultimo minuto dei regolamentari, dopo che la Garden Toscana aveva chiuso il terzo periodo avanti di dieci lunghezze. Nell’overtime, poi, Siena ha sfruttato l’inerzia della rimonta nel periodo finale, la seconda in altrettante partite, per portare a casa il confronto, guadagnandosi tre match ball consecutivi per agganciare la finale. Attenzione, però, a dichiarare chiusa la serie, San Vincenzo ha tutte le possibilità per allungarla e, magari, tornare a Siena per una decisiva Gara-5. Tra i singoli, nella Mensa Sana 24 di Tognazzi e 18 di Prosek, autore di una tripla fondamentale nell’ultimo minuto dei regolamentari, per San Vincenzo 23 di Persico e 21 di Camillo Bianchi.

Nei Playout, nel quale otto formazioni si contendono i tre posti salvezza, la Juve Pontedera è brava a riscattare l’inatteso stop di Gara-1 regolando la Boldrini Selleria Fucecchio, impattando così la serie. I ragazzi di Parcesepe la vincono senza mai concedere neanche un vantaggio agli ospiti, ed alla fine la spuntano di nove, presi per mano dai tre uomini in doppia cifra: Giulio Maltomini (20), Lemmi (12) e Regoli (11). In casa Fucecchio 13 di Berti e 16 di Menichetti.

Sono invece sul 2-0 le altre serie, con la Gioielleria Mancini, la Bama Altopascio ed il CMC Carrara ad un passo dalla retrocessione in Divisione Regionale 1. I “Ciabattini”, infatti, cedono per la seconda partita consecutiva davanti al pubblico amico, al cospetto della Synergy Valdarno, ancora una volta presa per mano dal totem Quaglia. Il centro, con un passato anche a Cantù ed alla Fortitudo Bologna, dopo averne messi 31 in Gara-1, ne infila 27 nel secondo episodio della serie, prendendo per mano i valdarnesi, adesso ad un passo dal chiudere la serie. A Monsummano, nel corso della partita anche a +14, non bastano i 27 di Tommei.

Ad una vittoria dal chiudere la serie anche la Cosmocare CUS Pisa, rivitalizzata dalla cura Vicenzini; gli universitari bissano il successo di Gara-1, regolando, di dieci, Carrara, ancora senza il giovane Tedeschi, escluso dal roster per motivi disciplinari. Decisivo, nell’esito del confronto, il parziale di 20-10 nel terzo periodo a favore del CUS, trascinato dai 23 di Quarta e dai 18 del veterano Fiorindi. A Bertieri, invece, non bastano i 18 di Fiaschi ed i 17 di Sequani.

Nel posticipo di giovedì sera esulta la Valentina’s Camicette Bottegone, brava ad espugnare per la seconda partita di fila il parquet della Bama Altopascio, peraltro falcidiata dagli infortuni. I ragazzi di Milani la spuntano di quattro, per 74-70, capovolgendo il confronto nel periodo finale, nel quale stampano un parziale di 29-19, di fatto decisivo nell’economia della partita e, probabilmente, della serie. Infatti, adesso Bottegone ha a disposizione tre match ball consecutivi, di cui due da giocarsi nella calda cornice della “Martin Luther King”. A far esultare Bottegone, i 25 del “solito” Riccio ed i 15 di Delage, mentre ad Altopascio non bastano i 22 di Barbarosa ed i 19 di Torrigiani.

Photocredits: Daniele Borghini

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