Coniugare sport ad alto livello e studio è praticamente impossibile”, lo abbiamo sentito dire mille volte, tanto che quasi prendiamo questo assioma per vero. Ci sono però, nel mondo del basket, tanti esempi che smentiscono questa leggenda metropolitana, come ha recentemente fatto il playmaker della Consorzio Leonardo Quarrata Riccardo Balducci.

Il numero 6 della compagine pistoiese, infatti, si è da poco conquistato la sua bella corona di alloro, dopo aver discusso la propria tesi di laurea; e non una laurea qualunque, bensì quella in matematica, materia per tanti di voi che leggete assolutamente ostica, ma non certo tale per Balducci che, non a caso, si è laureato con il massimo dei voti. Davvero un gran risultato per un ragazzo che deve dividersi con gli impegni cestistici.

Un traguardo, quello della laurea, da festeggiare nel migliore dei modi, magari in modo anche originale, esattamente come ha fatto Riccardo che, una volta conosciuto il voto accademico, ha mantenuto la promessa di tagliarsi la folta, foltissima, capigliatura, da sempre vero tratto distintivo, anche sul parquet, del playmaker toscano.

Del resto, questo è davvero un periodo d’oro per l’ormai ex capellone cresciuto nelle giovanili dell’USE Empoli: qualche settimana fa, infatti, ha raggiunto il traguardo delle 100 partite con la canotta di Quarrata, e pochi giorni fa ha centrato il traguardo playoff, grazie ad un Play-In Gold davvero esaltante per la formazione dei “mobilieri”.

Adesso viene il bello, nel quale Balducci proverà a prendere per mano i propri compagni nella giostra dei playoff promozione per rendere un anno irripetibile ancor più tale.

Le parole di Riccardo Balducci

Il neo dottore in matematica si concede con cortesia alle nostre domande, mostrando grande soddisfazione per i traguardi raggiunti:

Lei si è appena laureato, in matematica, con il massimo dei voti, quanto è difficile unire l’impegno sportivo con quello legato allo studio?
Sicuramente conciliare basket e studio, non è semplice, dato che stiamo parlando di impegni che richiedono, entrambi, molto tempo; però riconosco che proprio questo doppio impegno mi ha davvero molto aiutato nel riuscire a sapermi organizzare”.

Lei come promesso dopo la laurea ha tagliato la folta capigliatura, che da sempre la contraddistingueva; da cosa è nata questa decisione?
Si trattava di una scommessa fatta su quello che sarebbe stato il mio voto di laurea; la promessa era di tagliare la mia capigliatura se avessi raggiunto il massimo dei voti. Visto com’è andata la mia discussione di laurea, sono stato veramente molto felice di farlo

Veniamo al parquet, lei adesso ha 27 anni, si sente nel momento migliore della sua carriera?
Sicuramente non sono più di primo pelo – dice sorridendo – ed inizio ad avere una certa esperienza, ma devo anche dire che per me questo è sostanzialmente il secondo anno che gioco con continuità in un campionato importante come la serie B e quindi, sotto alcuni aspetti, penso di poter ancora migliorare”.

Stanno per iniziare i playoff, cosa si aspetta dalla sua Quarrata?
Mi aspetto una squadra che affronti ogni partita senza paura di nessuno e che giochi con personalità, consapevole della propria forza. Mi aspetto che chiunque entri in campo dia il 110% sotto ogni aspetto del gioco. Così facendo potremo continuare a toglierci delle soddisfazioni”.

Voi avete giocato un grande play in Gold, agganciando i playoff, qual è stata la molla della vostra impennata di rendimento?
Credo che la nostra forza sia quella di avere sempre cinque giocatori sul parquet in grandi di mettere grande fisicità in difesa e essere, contemporaneamente, tutti e cinque pericolosi in attacco. Prendere consapevolezza di queste nostre indubbie qualità ci ha permesso di fare un bel salto di qualità, agganciando così la post-season, traguardo assolutamente non scontato all’inizio del Play-In Gold”.

Photocredits: Riccardo Bargiacchi (Dany Basket Quarrata)

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