Alla fine, la Gioielleria Mancini è riuscita a centrare l’obiettivo della vigilia, quello di centrare la salvezza; lo ha fatto al termine di una stagione iniziata, in estate, con l’addio di Davide Matteoni, il coach che aveva guidato gli Shoemakers a quattro promozioni in sette anni. Al suo posto la società ha scelto Gabriele Pardini, con un roster nel quale c’erano soltanto tre elementi della passata stagione (Cantrè, capitan Lepori e Parlanti) e tanti nuovi innesti.
Con un roster così rivoluzionato, erano prevedibili le difficoltà di avvio stagione, alle quali la squadra ha reagito migliorando partita dopo partita e pian piano, nonostante l’infortunio di Cantrè, dopo sei stop consecutivi a inizio stagione sono iniziati ad arrivare i risultati, con la vittoria, alla settima, su Invictus. Il successo sui labronici è stato il punto di svolta della stagione, con Monsummano che ha iniziato il percorso che, tra qualche passo falso e qualche vittoria prestigiosa, in primis quella su Pescia, lo ha portato al mantenimento della categoria.
Il cammino è continuato nel girone di ritorno, fino ad una flessione di rendimento, costata l’aggancio al penultimo posto da parte dei Wolf Pistoia, alla tredicesima di ritorno. In quel frangente la società ha deciso di imprimere la classica svolta alla stagione, sollevando dall’incarico coach Pardini per affidare il timone di comando a Luca Nobile, bravo a trascinare magistralmente la squadra, rinvigorendo un roster mentalmente scarico.
Il traguardo, accidentato ma comunque di grande soddisfazione, è stato centrato con il bel successo contro Wolf Pistoia, in quello che era un autentico scontro salvezza; una vittoria in volata, conquistata con grande determinazione, ed ottenuta, dopo due anni, davanti ad un pubblico incredibile per la categoria, per una salvezza “dalla quale la società – come dice il Direttore Sportivo Valentino Cartacci – vuol ripartire per dare nuova linfa al movimento di Monsummano, che vanta più di 200 iscritti.
Le parole del Presidente, Stefano Gabrielli
Il numero 1 dei “Ciabattini”, Stefano Gabrielli, non nasconde la grande soddisfazione per l’aver conquistato la salvezza, trampolino di lancio verso un futuro più sereno:
“Conquistare la salvezza a casa nostra, in un palazzetto tutto esaurito è la degna conclusione di un periodo veramente difficile durato due anni, che ci ha messo a dura prova. Mantenere la categoria era importantissimo per poter programmare il futuro con maggiore serenità. I ragazzi e il coach sono stati fantastici ed hanno conquistato una salvezza che mi ha dato le stesse emozioni dei campionati vinti negli anni scorsi”.
La testimonianza di coach Luca Nobile
Anche coach Luca Nobile, subentrato a Gabriele Pardini a poche giornate dalla fine, esalta la forza di un gruppo che non ha mai mollato, anche quando il cammino era irto di asperità:
“Si è trattato di un campionato lungo e duro, concluso però con l’obiettivo che ci eravamo prefissati, quello della salvezza. A mio avviso, la classifica non rispecchia appieno quello che abbiamo fatto sul parquet, dove ce la siamo giocata con tutti, a parte qualche rara occasione. Lo dimostra il fatto di aver perso all’ultimo tiro con Montemurlo in casa, l’aver vinto con Pescia e l’aver lottato alla pari con la capolista Calcinaia, nella gara di ritorno.
In ogni caso siamo stati bravi negli scontri diretti, lo si è visto nello scontro casalingo contro i Wolf Pistoia che ha sancito la nostra salvezza, una partita nella quale non abbiamo mai mollato, anche quando le cose si erano fatte difficili. Per concludere, vorrei fare i complimenti a tutto il gruppo, che, sia nei momenti belli che, soprattutto, in quelli meno belli è rimasto sempre compatto e unito, credendo sempre nel nostro obiettivo e dando sempre il 100%, per poi regalare la gioia della salvezza alla società ed ai nostri fantastici tifosi, che rappresentano il nostro sesto uomo”.
Parla il capitano Matteo Lepori
“La nostra forza è stato il gruppo”, lo dice convinto capitan Matteo Lepori:
“È stata una stagione che ci ha messo alla prova, nella quale non sono mancati gli alti e bassi. Ma una cosa è rimasta costante: la forza del nostro gruppo. Abbiamo sempre creduto nelle nostre capacità e ci siamo sostenuti a vicenda, anche quando le cose si facevano complicate. Proprio questo spirito di squadra, questa voglia di non mollare mai, ci ha permesso di centrare la salvezza. È una vittoria di tutti, squadra, staff tecnico e società, frutto del lavoro e del sacrificio di ognuno di noi”.









