Alla fine, la Cantini Lorano Olimpia Legnaia è riuscita a centrare l’obiettivo stagionale, quello del mantenimento della categoria per la terza stagione consecutiva. Un target centrato all’ultimo tuffo, con la vittoria per 2-0 nel secondo turno dei playout, contro il Basket Vasto, peraltro affrontato senza il vantaggio del fattore campo a disposizione.
I fiorentini, però, sono stati bravi ad espugnare il parquet abruzzese in Gara-1, per poi bissare quel successo in Gara-2, festeggiando così la salvezza, obiettivo che conferma la società gialloblu come la prima squadra di una città importante come Firenze.
Non è stato certo un percorso semplice, quello della formazione da questa stagione affidata a Coach Marco Armellini, alla prima esperienza da head coach. Dopo un inizio balbettante, infatti, dovuto anche al logico periodo di assestamento dopo i tanti cambiamenti nel roster, Scali e compagni sembravano aver imboccato la retta via, con un bel filotto di vittorie, utile per catapultare i fiorentini in piena zona playoff, dove hanno stazionato per un mese circa.
Quando il cielo sembrava terso ed il futuro rassicurante, ecco però un vistoso calo, complice anche i tanti infortuni subiti; Armellini infatti ha dovuto rinunciare prima a capitan Del Secco e Lurini, out per due mesi, poi a Tintori, rimasto a guardare da gennaio ad aprile, e infine a Baldasseroni costretto a concludere la stagione già ad inizio di marzo.
Il calo ha prima fatto uscire Legnaia dalla zona playoff, per poi farla precipitare in quella playout, chiudendo la stagione regolare al dodicesimo posto, con un record di 10 vittorie e 18 sconfitte. Posizione che ha imposto ai fiorentini la conquista della salvezza tramite i playout, con due possibilità di successo. Fallita la prima, contro Gualdo, con la sanguinosa sconfitta casalinga in Gara-3, a bersaglio nella seconda, con il successo, per 2-0, su Vasto, con salvezza ipotecata con il colpaccio, in Gara-1, in terra abruzzese.
Insomma, una stagione da montagne russe, ma alla fine culminata centrando l’obiettivo di inizio stagione, quello della salvezza.
La parole di coach Marco Armellini
Marco Armellini, coach di Legnaia è soddisfatto per l’aver centrato la salvezza, come ben si capisce dalle sue parole:
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo di mantenere la categoria e credo sia comunque un traguardo importante e soprattutto meritato. È stata un’annata molto lunga, iniziata già a fine maggio scorso quando hanno iniziato a materializzarsi i numerosi cambiamenti strutturali all’interno della società; un’annata andata avanti a fasi alterne, manco fossimo sulle montagne russe.
Dopo l’iniziale assestamento dovuto appunto ai tanti cambiamenti, abbiamo trovato un buon assetto ed equilibrio che ci ha permesso di arrivare anche a vivere tre-quattro settimane in zona playoff. La sfortuna, che è comunque bene sottolineare fa parte del gioco e colpisce generalmente tutti, ci ha poi rallentato notevolmente togliendoci diversi giocatori e per diverso tempo.
I ragazzi – conclude il coach – sono stati comunque bravissimi a resistere e a rimanere compatti, elemento che si è rivelato decisivo nella serie finale contro Vasto. Rimane la soddisfazione di aver dato spazio e visibilità a un roster composto anche da tanti ragazzi fiorentini, molti alla prima esperienza in questo campionato e in particolare in questo girone che si è confermato a mio parere quello dal livello tecnico più alto d’Italia”
Parla il capitano, Daniele Del Secco
Daniele Del Secco analizza con precisione ed obiettività la stagione dei fiorentini ai microfoni di Toscana Basket World Life:
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo ma fondamentale della nostra stagione, la salvezza. Alla terza stagione consecutiva in serie B Legnaia è riuscita ancora una volta a mantenere la categoria. Non c’è mai niente di scontato a questo livello, soprattutto perché il girone in cui eravamo inseriti si è rivelato estremamente competitivo e di alto livello, per cui mi sento di dire che il risultato è importante. Ad un certo punto della stagione forse potevamo ambire anche a qualcosa di più perché stavamo anche producendo una buona pallacanestro, ma abbiamo avuto un calo importante, complici anche diversi infortuni che non ci hanno permesso di avere continuità, ma siamo stati comunque solidi a rimanere uniti nella sfida più difficile di tutte, quella dei playout.”
Photocredits: Olimpia Legnaia Basket Firenze









