Non è mai semplice raggiungere un obiettivo, nello sport come nella vita, a maggior ragione se inizi la stagione con tre sconfitte consecutive. Un fardello che può far deragliare anche lo spogliatoio più solido, ed invece all’Olimpia Legnaia non si sono persi d’animo e dalla falsa partenza hanno saputo trovare ancor più motivazioni per un campionato da copertina, culminato con la promozione nel prossimo Campionato Interregionale.

Ne parliamo con un poker di protagonisti: il Presidente Sergio Masi, il coach Riccardo Zanardo, il suo vice, Marco Armellini, ed il capitano Daniele Del Secco.

Avete conquistato la promozione con una giornata di anticipo, era questo il vostro obiettivo di inizio stagione?

Il presidente, Sergio Masi: “Sinceramente, la promozione nel Campionato Interregionale era uno dei nostri obiettivi stagionali. Un traguardo che ci eravamo posti perché la società è in crescita sia come numero di tesserati che come organizzazione”.

L’allenatore, Riccardo Zanardo: “L’obiettivo di inizio stagione era quello, ribadito durante la stagione. Abbiamo lavorato tanto per ottenerlo, ma riuscire a centrare l’obiettivo con due giornate di anticipo non era certo nelle previsioni. Siamo davvero contenti di averlo raggiunto, giusto premio per il lavoro fatto durante tutta l’annata”.

Il vice, Marco Armellini: “Obiettivo si, ossessione no. Fin da inizio stagione, avevamo il desiderio di provarci, di competere, di misurarci, senza lasciare nulla di intentato. Eravamo determinati a fare questo ulteriore passo di crescita all’interno del percorso e della storia societaria; credo che siamo stati bravi a crederci, a lavorare a testa bassa, a metterci pressione senza abbatterci e soprattutto a credere sempre nel nostro lavoro”

Il capitano, Daniele Del Secco: “La promozione conquistata sabato era l’obiettivo dichiarato sin dal primo giorno di allenamento. La società ci aveva, infatti, chiesto un piazzamento tra le prime tre posizioni per accedere al nuovo Campionato Interregionale; obiettivo che siamo riusciti ad ottenere attraverso fatica ed impegno da parte di tutti”.

Eravate partiti malissimo, con tre sconfitte consecutive, qual è stata la scossa che vi ha rimesso in carreggiata?

Il presidente, Sergio Masi: “Siamo partiti male, con appena una vittoria e ben tre sconfitte, ma, nonostante il pessimo avvio, non abbiamo mai mollato. Inoltre, a gennaio abbiamo fatto quei ritocchi necessari per allungare il roster, dopo aver fatto, con coach Riccardo Zanardo, una riflessione su quello che c’era da aggiungere alla nostra squadra”.

L’allenatore, Riccardo Zanardo: “Siamo partiti con tre sconfitte di fila, in quel momento abbiamo avuto la forza, il coraggio di guardarci in faccia nello spogliatoio, anche con critiche forti da parte della società. Da quel momento in poi ci siamo rimboccate le maniche, ed in questo ho trovato grande disponibilità da parte dei ragazzi, cosa che ci ha permesso di ritrovare la retta via e cogliere questo prestigioso obiettivo”.

Il vice, Marco Armellini: “La partenza è stata veramente uno shock. Credo che le partite con Spezia, sia all’andata che al ritorno, siano state fondamentali. All’andata per sbloccarci, scacciare qualche fantasma e permetterci di conquistare i primi due punti del torneo. Al ritorno, invece è stata la partita della “consapevolezza”; andare a Spezia, con un paio di assenze importanti, controllare dall’inizio alla fine la partita contro una grandissima squadra, ci ha fatto definitivamente capire che appartenevamo alla parte alta della classifica.”

Il capitano, Daniele Del Secco: “Le sconfitte iniziali contro Arezzo, Castelfiorentino e Mens Sana Siena non sono state sicuramente la partenza ideale, a maggior ragione considerando gli obiettivi che ci eravamo prefissi. L’avvio al rallentatore, però, non ha portato sconforto nel gruppo squadra, bensì tanta, ma tanta, voglia di rivalsa e di dimostrare il nostro valore, dandoci la spinta giusta per avere, ad oggi, un record fatto di 21 vittorie e sole 8 sconfitte”

In corso d’opera avete integrato il roster con diversi acquisti, quanto sono stati importanti nella promozione?

Il presidente, Sergio Masi: “Dapprima abbiamo aggiunto Radchenko, poi riattivato Cherubini, che veniva da un infortunio e infine abbiamo firmato Quaglia. Un terzetto che ci ha consentito di avere dieci giocatori intercambiabili, permettendoci di mantenere i ritmi alti per tutti i quaranta minuti”.

L’allenatore, Riccardo Zanardo: “E’ evidente che il mercato di gennaio ci ha aiutato tantissimo, alzando il livello della squadra. Radchenko è arrivato ancor prima, un giocatore che può giocare sia da 3 che da 4 e che conosceva anche campionati diversi; inoltre, abbiamo avuto la pazienza di aspettare Lorenzo Cherubini, uno che questa categoria l’aveva già vinta, da protagonista, nella scorsa stagione. Poi c’è stata la ciliegina sulla torta di Francesco Quaglia, ragazzo super, del quale posso parlare solo bene sia come giocatore che come persona. Ci ha portato grande esperienza, in campo e fuori. Un terzetto che, assieme agli altri giocatori, ci ha permesso di raggiungere un grande traguardo”.

Il vice, Marco Armellini: “Sono stati fondamentali, ognuno a suo modo. Radchenko ci ha dato scosse di energia “giovanile” e una dimensione atletica importantissima. Cherubini è talentuoso ed “esperto”; dopo aver vinto lo scorso anno, lui ha creduto in noi e noi abbiamo creduto in lui, anche quando sembrava tutto buio ed i 20 punti nella partita decisiva sono il giusto premio alla sua stagione. Quaglia ha una carriera che parla da sola, ci ha dato esperienza, saggezza, ed anche la giusta tranquillità in alcuni momenti delicati ma, soprattutto, ci ha permesso di alzare a dismisura il livello dei compagni”.

Il capitano, Daniele Del Secco: “L’innesto dei ragazzi ha sicuramente giovato alla squadra sia a livello di gioco che di gruppo; Radchenko ci ha regalato atletismo, Quaglia tanto volume sotto canestro e Cherubini tante preziose incursioni. Comunque, bisogna sottolineare che il merito è di tutti perché la pallacanestro non è uno sport individuale ma collettivo, quindi il traguardo raggiunto appartiene all’intera Olimpia Legnaia”

Photocredits: Pietro Tarchi (Olimpia Legnaia Firenze)

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