In attesa della sfida tra la Pallacanestro Trieste e la Bertram Derthona Tortona, che potrebbe catapultare i piemontesi al primo posto, rinviata a mercoledì prossimo, il turno infrasettimanale si chiude con una coppia in testa alla classifica, quella composta dalla Olidata Virtus Bologna e dalla Germani Brescia, entrambe vittoriose.
I campioni d’Italia, infatti, espugnano, nella prima partita di giornata, il parquet della Openjobmetis Varese, che incappa così nella quinta sconfitta di fila. I lombardi ci provano anche, partendo a razzo (+7 al termine del primo quarto) e rimanendo a contatto per tutti la partita, prima di arrendersi, nel periodo finale, ai Campioni d’Italia che hanno 17 punti a testa da Jallow (6/7 da due) e Niang (6/8). Nei padroni di casa, che non riescono a capitalizzare i 18 rimbalzi in più catturati, 18 di Iroegbu (7/18) e Nkamhoua (8/12).
Il giorno dopo, risponde la Germani Brescia, a bersaglio nel big match di giornata, quello con l’EA7 Emporio Armani Milano; i lombardi tornano così alla vittoria dopo lo stop di Trapani, lo fanno allungando nel finale del primo quarto, per poi scappar via nei secondi 10’, fino al +17, poi diventato +15 all’intervallo lungo. Nel secondo tempo, l’Olimpia ci prova anche a riaprire il confronto, ma alla fine i due punti sono della Leonessa, al quinto successo stagionale. A Milano non servono i 28 di Brooks (con 6/10 da tre) ed i 14 di Nebo, di fronte alla doppia doppia, da 23+11, di Bilan, ai 18 di Burnell ed ai 16 del grande ex Della Valle.
La quinta vittoria la coglie anche Trapani Shark, che però non figura in testa alla classifica a causa dei quattro punti di penalizzazione. I siciliani espugnano il parquet del Napoli Basketball, sgommando nel momento in cui i partenopei sembravano poter allungare; Notae e compagni, infatti, piazzano un parziale di 21-6 che permette a Trapani di passare del -5 al +10, vantaggio sul quale Repesa costruisce il successo, resistendo ai tentativi di rimonta dei padroni di casa, ai quali non bastano la doppia doppia, da 21+12, di Simms ed i 18 di Mitrou-Long. In casa granata 19 punti di Allen (6/14) e 16 di Notae (6/10).
Alle spalle della coppia di testa, continua l’ottimo torneo della Vanoli Cremona; gli uomini di Pierluigi Brotto colgono la quarta vittoria stagionale, regolando davanti al pubblico amico, dove sono ancora imbattuti, la Dolomiti Energia Trento. Lo fanno reagendo nel modo migliore alla partenza sprint dei trentini, avanti di 7 al termine del primo quarto, dopo essere stati anche a +9. Nel secondo periodo, però la Vanoli mette le cose a posto, per poi allungare fino al +11 del terzo periodo. Trento prova a reagire, arriva fino al -3 ma deve arrendersi a Veronesi e compagni. Proprio Veronesi si guadagna la palma di top scorer del confronto con ben 33 punti, con 9/18 dal campo, mentre in casa bianconera non sono sufficienti per esultare i 22 di Steward, con 10/18 al tiro.
A braccetto di Cremona, sale a quota otto anche un’altra squadra in un buon momento, l’Umana Reyer Venezia. Gli orogranata due giorni dopo aver regolato, in Eurocup, i tedeschi dell’Amburgo, riservano lo stesso trattamento all’APU Old Wild West Udine, che pure aveva chiuso il primo tempo avanti di quattro lunghezze, sul 40-36. Nel secondo tempo, la partita scorre sui binari di un grande equilibrio, fino alla volata finale, nella quale a spuntarla è Venezia che gioca un periodo conclusivo da incorniciare, come dicono i 32 punti realizzati, viatico per il 94-87 finale. Nei friulani, 19 di Brewton , con 4/9 da tre punti, e 13 a testa del trio composto da Hickey, Bendzius e Dawkins. Nei lagunari il protagonista assoluto è Kyle Wiltjer, autore di 19 punti in 30’ sul parquet, con 10/16 dal campo. 14 i punti di Cole, Parks ed Horton, che strappa anche 11 rimbalzi.
In coda, la notizia arriva da Sassari, dove la Dinamo Banco Sardegna cancella lo zero in classifica, regolando l’Acqua S.Bernardo Cantù, che ribadisce così la propria allergia alle gare esterne. I sardi entrano in campo vogliosi di bissare il successo ottenuto in Europa, contro lo Sporting Lisbona, e partono a razzo, accumulando un vantaggio in doppia cifra già nel corso del primo quarto, per poi arrivare addirittura sul +21 in chiusura del primo tempo. Un fardello troppo pesante per le ambizioni di vittoria di Basile e compagni, che al rientro dagli spogliatoi scivolano addirittura a -26, per poi ridurre lo svantaggio fino al -16 della sirena finale, sul 100-84. Nei sardi, serata di grazia per Johnson, autore di 33 punti con 6/9 da due, 5/7 dalla lunga distanza ed un super 38 di valutazione, e 24 di Marshall (9/14). Nei lombardi, 16 di Sneed (6/13) e 15 di Gilyard (3/9).
Non c’è solo Sassari a stampare il ticket per la prima vittoria, ma anche la Nutribullet Treviso, brava a cancellare lo zero in classifica nella trasferta sul parquet dell’UnaHotels Reggio Emilia, che così incappa nella terza sconfitta consecutiva. I trevigiani portano a casa una partita sempre sul filo dell’equilibrio, decisa nella volata finale, nella quale la Nutribullet è brava a vincerla di corto muso, grazie a tre liberi di Abdur-Rahkman, ai quali Reggio Emilia non riesce a controbattere, sbagliando la tripla della vittoria con Barford e poi con la preghiera finale di Smith. Alla fine, la compagine guidata da Alessandro Rossi la spunta per 89-88, primo successo dei trevigiani in campionato, ottenuto con un Abdur-Rahkman in formato deluxe, autore di 29 punti in 32’ sul parquet, con 6/10 dal campo e 14/15 dalla lunetta. A Reggio Emilia, invece, non sono bastati i 22 di Echenique ed i 20 di Barford.
Photocredits: Savino Paolella









