In attesa dell’attesa sfida di mercoledì sera tra la Verodol Pielle Livorno e la Umana Chiusi, uno dei tanti derby del Granducato di questo campionato, la copertina tra le compagini toscane del torneo è tutta per la Fabo Herons Montecatini. Non che gli “Aironi” in un amen siano guariti dalla malattia che da un mese e mezzo a questa parte li attanaglia, ma almeno sono tornati a far punti. Lo hanno dopo quattro semafori rossi di fila, regolando la matricola Piazza Armerina, non certo una corazzata del torneo, per di più con grande sofferenza. Infatti, i siciliani hanno l’opportunità, sulla sirena, di vincere la partita, sprecata con Meluzzi, dopo un secondo tempo nella quale la Fabo riesce a dilapidare quasi interamente il vantaggio di 16 punti accumulato all’intervallo lungo.

Gli “Aironi” conquistano così i primi due punti dell’era Meo Sacchetti, adesso serve continuità per risalire una classifica troppo anonima per una squadra con quel roster. Gli Aironi la portano a casa nonostante gli 11 rimbalzi in meno catturati, grazie anche alla solita ottima prova di Riccardo Chinellato, autore di 21 punti, con 5/8 da due e 2/3 da lontano. In doppia cifra anche Aukstikalnis, ma con 2/6 nella specialità della casa, il tiro da tre punti, mentre si ferma a 9 Mastrangelo, con 3/5 nelle triple.

Se la Fabo accenna un timido sorriso, chi conferma di avere i ritmi bassi è l’altra squadra di Montecatini, la La T Tecnica Gema uscita senza nulla in mano dalla lunga trasferta in terra piemontese sul parquet della Paffoni Omegna, la ex squadra del suo coach Marco Andreazza. Per i termali si tratta della terza sconfitta consecutiva, arrivata oltretutto incassando la bellezza di 100 punti, cosa davvero inusuale per una squadra guidata da un mago della difesa come Andreazza. La T Gema paga il brutto approccio alla gara, ben raccontato dal 29-20 piemontese nel primo quarto, poi diventato +13 all’intervallo lungo. Nel secondo tempo Jackson e compagni scivolano fino al -18, per poi tentare una bella rimonta, arrivando fino al -6, ma non coronata dal successo.

La T Gema paga la scarsa continuità nel corso del match, adesso è obbligatorio tornare al successo già nel prossimo turno. Andreazza paga la serata top nel tiro da due di Omegna, che chiude con il 71%, 25/35. Ai termali non basta portare quattro uomini in doppia cifra, con Jackson a 26, con 6/13 dal campo, Acunzo (7/15) a 17 e Bargnesi (6/15 anche per lui) a 16.

Nel Girone B, in attesa di PielleChiusi, i riflettori erano per l’altra sfida tutta toscana, tra Solbat Piombino e Consorzio Leonardo Quarrata, nella quale i gialloblu di casa cercavano il primo successo casalingo della loro fin qui deludente stagione. Obiettivo centrato, sia pure con tanta sofferenza, per 61-57. Un punteggio che la dice lunga sulla poca spettacolarità dell’incontro, caratterizzato, su entrambi i fronti, da basse pecentuali e tante palle perse. Ad indirizzare la partita verso Piombino anche i tanti errori ai liberi di Quarrata, con gli uomini di Tonfoni che tirano con 19/31, pari al 61%, ben al di sotto del 69 stagionale.

Piombino parte sprintando, come racconta il 20-9 del primo periodo, poi Quarrata con la pazienza di una formichina riesce pian piano a recuperare, agganciando i rivali in avvio del periodo finale. Nella volta finale, però, a spuntarla è la Solbat che coglie così due punti di platino, interrompendo la serie di due successi di fila di Quarrata, alla quale non servono i 16 di Angelucci, con 5/10 dal campo, ed i 12 di Federico Regoli (5/9), di fronte ai 27 di uno scatenato Raivio, che chiude con 8/13 da due, 2/6 da 3 con il gustoso contorno di 12 rimbalzi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here