Inizia bene il nuovo anno per le squadre toscane impegnate nel campionato di Serie B Nazionale; il primo turno del 2026, infatti, ci lascia in eredità una capolista del Granducato in entrambi i gironi, in condominio nell’A, da sola nel B.

A guardare tutti dall’alto in basso è la Verodol Pielle Livorno, alla quale basta un filo di gas per sbrigare, in trasferta, la pratica Ristopro Fabriano; vero che i marchigiani sono uno dei fanalini di coda del torneo, ma la dimostrazione di superiorità della “banda Turchetto” è stata davvero imbarazzante, come ben racconta l’86-62 finale, con partita se non decisa almeno indirizzata dal 28-13 del primo quarto, nonostante l’assenza di Alibegovic. I labronici giocano benissimo in attacco, dove chiudono con il 55% da tre punti, ma fanno altrettanto anche in difesa, con Fabriano che segna appena 62 punti, con basse percentuali. Ennesima prestazione di grande sostanza della Pielle, che ha 18 punti, in 17’ di utilizzo, da Leonzio, con 4/6 da tre punti, e 21 da Mattia Venucci, che chiude con 7/8 al tiro e ben 5 assist.

Se nel Girone B la Pielle è capolista solitaria, nell’A la T Tecnica Gema Montecatini aggancia la vetta, sia pure in coabitazione con Vigevano, la squadra battuta sabato nello scontro diretto. Per la compagine di Marco Andreazza si tratta del quinto successo di fila, arrivato al termine di un confronto in equilibrio solo nel primo quarto; i termali scappano via già con il 29-19 del secondo periodo, per poi chiudere a braccia alzate con 20 lunghezze di vantaggio, per un 89-69 che non ammette repliche e vale il primo posto. In un confronto nel quale i termali dominano la lotta a rimbalzo, catturando 17 palloni in più dei rivali, da sottolineare la doppia doppia, da 14 punti e 11 rimbalzi, di Vedovato, in appena 21’ sul parquet, i 20 di Jackson, con 4/6 da tre, ed i 18 di D’Alessandro, con 6/7 al tiro.

La T Gema non è l’unica termale che sorride, c’è anche la Fabo Herons, al terzo successo di fila. A Piacenza, sponda Bakery, la compagine di Meo Sacchetti stenta per tutti i primi tre periodi, al cospetto di una squadra, quella emiliana, che in questa stagione ha vinto, sul campo, soltanto due partite; nel periodo finale, però, ecco la sgommata decisiva, con le sembianze di un parziale, nei 10’ conclusivi, di 24-12 che vale il terzo semaforo verde consecutivo. Negli “Aironi” buona prova di Aukstikalnis, con 21 punti e 5/9 nelle specialità della casa, le triple, 20 di Filippo Rossi (5/9 dal campo) e buon apporto dell’ultimo arrivato Zugno; il play segna 15 punti in 33’ di utilizzo, con 5/12 al tiro.

Tornando al Girone B, l’unica toscana vincente, oltre alla Pielle, è l’Umana San Giobbe Chiusi, a bersaglio nella gara casalinga contro la General Contractor Jesi . La vittoria arriva quando i due punti sembravano aver imboccato l’autostrada destinazione Marche, grazie ad un periodo conclusivo nel quale i ragazzi di Zanco segnano 28 punti, passando dal -8 di fine terzo periodo al +3 della sirena finale, sull’89-86. Due punti di platino per la Umana, che esce così dalla zona playout. Chiusi capitalizza il 42% da tre punti, i 13 rimbalzi offensivi e la super prestazione di Rasio, che chiude con 27 punti in 25’ sul parquet, con 4/4 da tre punti. Bene anche Minoli e Bertocco, autori di 13 punti a testa.

Chi gioca una grande prestazione, ma senza portare a casa i due punti è la Solbat Piombino, capace di tenere a lungo in scacco una formazione attrezzata come la Paperdi Juvecaserta, da questa giornata al secondo posto in classifica. I piombinesi, nel giorno dell’esordio, positivo, del nuovo arrivo Campori, guidano per quasi tutta la partita ed a 6’ dalla fine vantano dieci lunghezze di vantaggio; sembra il preludio per un clamoroso colpaccio, invece i campani prima raddrizzano la partita spedendo il confronto al supplementare e poi la portano a casa nell’extra-time, con il finale di 99-95. Alla Solbat resta tanto amaro in bocca, ma anche la consapevolezza che giocando così i risultati arriveranno in fretta; nei piombinesi 19 a testa di Raivio, con 6/10 dal campo, e Giunta (7/14) e ottimo esordio per Luca Campori, con l’ex capitano della Pielle che mette 4 delle 9 triple tentate.

Se la sconfitta di Piombino è segnata da una ottima prestazione, non altrettanto può dirsi di quella incassata dalla Consorzio Leonardo Dany Basket Quarrata a Casoria. In terra campana, la compagine di Tonfoni tiene solo nel primo quarto, chiuso in perfetta parità, poi si inabissa nel secondo senza riemergere più. Alla fine il tabellone recita 74-59 per la Malvin, costringendo così i mobilieri al terzo stop consecutivo, complice anche una partita nella quale gli uomini di Tonfoni tirano con appena il 33% complessivo. In una prova grigia, da citare i 18 di Federico Regoli, con 8 rimbalzi, ed i 10 a testa di Tiberti e Novori. Quarrata scivola così ad appena due punti dalla zona playout, urge invertire la tendenza, e farlo in fretta.

Photocredits: Paperdì Juve Caserta

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