Puntando l’obiettivo sulle squadre toscane partecipanti al campionato di Serie B Nazionale, nel Girone A spicca la colossale occasione persa dalla Fabo Herons Montecatini. Gli uomini di Romeo Sacchetti, infatti, perdono l’opportunità di blindare la partecipazione ai play-off uscendo con le ossa rotte dalla trasferta di Lumezzane.
Adesso gli “Aironi” sono ancora al sesto posto, ma nell’ultimo turno devono osservare il turno di riposo, per cui il loro destino si deciderà sugli altri campi, in particolare a Legnano, dove i padroni di casa ospitano la TAV Treviglio, e Agrigento, dove i siciliani ospitano Omegna. Di fatto, al di là di tutte le possibili soluzioni, la Fabo può arrivare sesta in caso di successo TAV a Legnano o di vittoria degli Knights con oltre 10 punti di scarto.
Tornando alla partita in terra lombarda, la Fabo cede nel finale, pagando la serata storta di Aukstikalnis e qualche errore di troppo dalla lunetta, dove i termali chiudono con 14/20. Agli “Aironi” non bastano i 18 di Tsetserukou, con 8/9 dal campo, ed i 14 di Sgobba, che sbaglia solo uno sei tiri tentati.
Se nel Girone A, nel quale la T Gema osservava il turno di riposo, la Fabo spreca una grossa occasione, altrettanto fa nel Girone B la Verodol Pielle Livorno, sconfitta sabato a Roma dalla Luiss. Anche nella città del Papa i labronici confermano di avere il fiato grosso ed incappano nella terza sconfitta nelle ultime cinque, che di fatto annulla, o quasi, le speranze della formazione di Turchetto di chiudere in una delle prime due posizioni. A Roma, Venucci e compagni sono costretti ad inseguire per quasi tutta la partita, pagando dazio ad una serata negativa al tiro, ben raccontata dal 22/68 finale, dato sul quale indubbiamente pesa l’assenza del fromboliere Leonzio, ed alla inferiorità a rimbalzo.
Nella Pielle 16 di Gabrovsek, ma con 6/19 al tiro, e 15 di Traini (3/7). Complice anche la vittoria di Latina, a Casoria, la Pielle rischia di chiudere al quarto posto, non certo il massimo per una squadra rimasta a lungo in vetta alla classifica.
Piange anche l’altra squadra livornese del campionato, la Solbat Piombino, sconfitta per la seconda settimana consecutiva e ormai destinata a chiudere al dodicesimo posto, l’ultimo utile per accedere ai play-in. Lunedì sera, infatti, i ragazzi di Simone Bianchi si inceppano nella trasferta sul parquet dell’Andrea Costa Imola, agevolmente a bersaglio con il punteggio di 80-63, in un partita sempre condotta dai biancorossi di casa ma che la Solbat ha affrontato senza il suo uomo migliore, Nik Raivio. In un confronto nel quale Piombino paga le troppe palle perse, ben 23 alla fine, da citare la bella prestazione di Marco Menconi, con 16 punti top scorer dei suoi, grazie ad un bel 4/8 dalla lunga distanza; in doppia cifra anche Campori, a quota 12, con 3/7 dal campo.
Sorride invece un’altra squadra toscana ormai certa di accedere ai play-in, la Umana San Giobbe Chiusi. La compagine di Zanco, infatti, coglie il secondo successo consecutivo regolando con tanta fatica il fanalino di coda Virtus Imola, costretto con questa sconfitta alla retrocessione in Serie B Interregionale. Chiusi è brava a non farsi sopraffare dalla disperazione degli imolesi, avanti di cinque a 3’30” dalla fine, e nel finale Raffaelli e compagni si guadagnano l’overtime, nel quale non c’è storia. I 5’ supplementari, infatti, si rivelano una passeggiata per i toscani, alla fine a bersaglio con il punteggio di 81-73, tutto figlio del 14-6 nel supplementare. A far esultare i biancorossi della provincia di Siena, i 18 punti di Raffaelli, con 6/10 al tiro, con ben 8 assist e la precisione da lontano di Candotto, che chiude con 16 punti e 4/6 dall’arco.
Chi non riesce a risollevarsi è la Consorzio Leonardo Quarrata, ormai costretta a cercare la salvezza nel clima rovente dei play-out, che affronterà probabilmente senza il vantaggio del fattore campo. Gli uomini di Matteoni, infatti, scivolano al penultimo posto in classifica, incappando nella terza sconfitta consecutiva, ancor più pesante perché incassata contro l’altra matricola Consultinvest Loreto Pesaro, diretta concorrente nella corsa verso la salvezza. I marchigiani escono dai blocchi di partenza con il 25-12 del primo quarto, pilastro sul quale costruiscono il colpaccio, poi decretato dall’83-72 conclusivo. Quarrata paga le basse percentuali, qualche palla persa di troppo, ben 15, e la perdurante assenza del play titolare Molteni. Il nuovo arrivato Costa, infatti, mette solo 2 punti in 27’ di utilizzo, con 1/6 al tiro. Nei “mobilieri”, da citare i 17 di Angelucci, con 7/12 al tiro, i 13, con 7 rimbalzi, di Federico Regoli (2/6) ed i 12 di Tiberti (3/10).
Photocredits: Riccardo Bargiacchi (Dany Basket Quarrata)









