Come cambiano le cose, nella vita e nello sport, in pochi giorni; per capirlo basta guardare quanto accaduto alle squadre toscane di Serie B nazionale. Domenica, infatti, le rappresentanti del Granducato avevano fatto l’en plein, vincendo tutte le partite, mentre ieri sera, in Gara-3 di playoff e playout, hanno fatto registrare solo una vittoria, quella della Umana Chiusi, peraltro nel derby contro la T Gema Montecatini.
E’ stata una partita davvero al cardiopalma, quella di Chiusi, con l’Umana a piazzare la stoccata vincente con una tripla del piccolo play Raffaelli a 7’’ dalla fine. Un finale che lascia tanto amaro in bocca ai termali, che nel primo quarto difendono in maniera superba, concedendo ai padroni di casa appena 7 punti, chiudendo con un vantaggio in doppia cifra, sul 18-7. Sembra il prologo ad un bel successo T Gema, invece Chiusi non ci sta ed all’intervallo lungo è di nuovo a contatto, sul -3, complice anche qualche errore di troppo in attacco degli ospiti.
Nel terzo periodo, la T Gema riprende in mano il timone, chiudendo sul +8, margine azzerato in avvio del quarto conclusivo. Da lì in poi è equilibrio puro, rotto dalla tripla di Raffaelli che tiene in vita l’Umana. Nei padroni di casa 20 punti di Bertocco, con 5/15 al tiro, e 15 di Raffaelli, che smazza anche 7 assist; nella T Gema 14 a testa di D’Alessandro e Acunzo, rispettivamente con 5/7 e 3/9 al tiro.
Versa lacrime amare, amarissime, anche l’altra termale di questi playoff, la Fabo Herons Montecatini. Dopo il successo di Gara-2 a Caserta c’era grande entusiasmo al “PalaTerme”, freddato dalla super prestazione della Paperdi. Gli uomini di Lardo giocano, infatti, una gran bella partita, dominando il confronto fin dalle battute iniziali, come dice il 30-23 del primo quarto. Dal secondo quarto in poi, sulla compagine di Sacchetti cala il buio in attacco; Aukstikalnis – solo 10 punti per lui – e compagni, infatti, segnano la miseria di 38 punti nei successivi 30’, lasciando campo libero ai campani, alla fine a dama con un largo 87-61 che vale due match-ball consecutivi. In un confronto nel quale gli “Aironi” tirano con il 38% da due ed il 30% dall’arco, da citare i 13 di Chinellato, ma con 3/11 dal campo, e di Tsetserukou (5/8).
Nello stesso tabellone, l’1, delude anche la Verodol Pielle Livorno. I labronici, dopo aver vinto agevolmente i primi due episodi della serie, salivano a Legnano per chiudere i giochi, invece devono arrendersi alla voglia di riscatto della SAE Scientifica, che gioca una partita di gran lunga superiore a quanto fatto a Livorno, nonostante le rotazioni più corte rispetto ai labronici. La Pielle soffre soprattutto in difesa, subendo ben 88 punti, la bellezza di 29 in più di quelli subiti nelle due sfide di Livorno. A fare la differenza, è l’impennata nel tiro da tre di Legnano, che, dopo aver tirato con il 10% in Gara-2, segna 15 delle 37 tentate. I labronici ci provano fino alla fine, mettendo anche la testa avanti in avvio di terzo periodo, ma alla fine devono arrendersi alla determinazione dei lombardi, alla fine a bersaglio con il punteggio di 88-81, che forza la serie a Gara-4, in programma già domani. Nella Pielle, che chiude con 26/65 al tiro, non bastano i 18 di Leonzio (4/9) ed i 16 di Venucci (6/9), mentre si ferma a soli 8 punti Gabrovsek (3/11).
A completare la serata no delle toscane, anche la sconfitta della Consorzio Leonardo Quarrata, nella sfida casalinga contro la Siaz Piazza Armerina. La truppa di Tonfoni, infatti, perde Gara-3 dei playout contro i siciliani, che così si riprendono il vantaggio del fattore campo. Quarrata ci prova a bissare il successo di domenica scorsa, rintuzzando per tutta la partita i tentativi di fuga di Markovic e compagni, ma alla fine deve arrendersi nel finale, dopo aver avuto anche quattro lunghezze di margine in avvio del periodo conclusivo. Nella volata finale, l’attacco dei mobilieri si inceppa, ed alla fine la vittoria è di Piazza Armerina con il punteggio di 70-66. Quarrata paga la serata storta al tiro (21/71), che rende vani i 29 di Blatancic, con 10/15 dal campo, e gli 11 di Federico Regoli, unici in doppia cifra nella compagine di Alberto Tonfoni.
Photocredits: San Giobbe Basket Etruria









