Buono, ottimo approccio, nella prima giornata del Play-In Out, delle squadre provenienti dalla Divisione B, quella quasi interamente composta da squadre toscane. Vincono, infatti, ben quattro delle sei compagini costrette a cercare la salvezza nel Play-In Out, tra l’altro, il che aumenta il valore dell’impresa, tutte in campo esterno.

La copertina se la merita tutta la Tarros Spezia; i ragazzi di Marco Mori, infatti, iniziano la seconda fase con il botto, espugnando il parquet del Campus Varese, alla fine sconfitto di ben 30 punti, con il finale di 99-69. I bianconeri conducono dall’inizio alla fine, capitalizzando al meglio la netta superiorità a rimbalzo e la serata di grazia nel tiro da due, come racconta il 68% (26/38) finale. I liguri portano la bellezza di cinque uomini in doppia cifra, con la palma del migliore che spetta a Matteo Dias: per lui 16 punti in 25’ di utilizzo con il gustoso contorno di 15 rimbalzi. Bene anche Merlo, autore di una inusuale, ma preziosa, doppia doppia fatta di 11 assist e 14 punti, Morciano (17) e Loschi (14).

Sempre di sabato arrivano anche i blitz della Solettificio Manetti Castelfiorentino e della Stosa Virtus Siena; la compagine di Manetti espugna il parquet della Tre Colli Serravalle, in quello che era un autentico scontro diretto nella corsa per evitare l’ultimo posto, che costa la retrocessione diretta. Ne esce una partita dalle basse percentuali, nella quale Castello è brava a non lasciarsi andare dopo essere stata sotto di 11. La svolta nei 10’ finali, in cui Ciano e compagni la portano a casa con un bel parziale di 19-7. In una partita dai bassi punteggi, Gutierrez è l’unico in doppia cifra dei suoi, con 12 punti, sia pure con 5/17 dal campo.

Più facile il colpaccio della Stosa Virtus Siena, che anche nella trasferta di Collegno conferma di vivere un ottimo momento. Dopo un primo tempo equilibrato, la banda Evangelisti sgomma nei due periodi centrali nei quali piazza un parziale di 60-39 che vale l’anticipato de profundis alla partita. La Virtus non solo gioca benissimo in attacco, dove tira con il 60% da due punti segnando ben 103 punti, ma strappa anche 15 rimbalzi in più dei rivali, chiavi di volta della bella vittoria. L’oscar, e non è la prima volta stagionale, tocca a Matteo Calvellini, in doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi, davanti a Gianoli: il centro ne mette 23, con 6/10 dal campo 1 11/12 ai liberi.

L’altra toscana ad esultare, ma di domenica, è la Cantini Lorano Legnaia, a bersaglio nella trasferta a Gallarate. I fiorentini giocano una gran bella partita, portandola a casa con un netto 80-57, senza concedere neanche un vantaggio ai padroni di casa, che pure si approcciavano alla seconda fase con appena due punti in meno dell’Olimpia. Vantaggio che Nepi e compagni sono bravi a raddoppiare, nonostante qualche errore di troppo ai liberi, alla fine 23/40. Proprio Nepi è il top scorer del confronto, con 20 punti in 28’ sul parquet, arrivati con un bel 6/12 dal campo e 5/5 ai liberi. In doppia cifra anche Sulina, ma con 3/15, e Pieri (2/5), entrambi a quota 10.

Escono invece dalla prima giornata con il volto corrucciato la Note di Siena Mens Sana e la Verodol Tuscopharm Cecina, entrambe sconfitte. La prima a versare lacrime amare era stata la Mens Sana, a tappeto nella trasferta di Torino, sul parquet della squadra probabilmente più attrezzata tra quelle provenienti dalla Division A, il Don Bosco Crocetta. La Mens Sana paga un secondo tempo nel quale realizza solo 33 punti, dopo averne infilati 50 nei 20’ iniziali. I torinesi ne segnano 36, incrementando così il +5 dell’intervallo lungo. Siena soccombe a rimbalzo, prendendo 13 rebounds in meno dei torinesi, troppi per sperare in un colpaccio nella serata in cui la Mens Sana segna solo quattro triple. A Betti non servono i 23 di Prosek, con 8/15 al tiro, ed i 16 di Ragusa (7/8).

Fa ancor più male lo stop della Verodol Tuscopharm, sconfitta a Genova dai Seagulls, bravi ad indirizzare il match già con il 28-19 del primo quarto. Cecina però non si perde d’animo, ricuce lo strappo ed a metà del terzo periodo mette anche il naso avanti, salvo poi accusare un altro parziale dei liguri, stavolta decisivo nell’economia del confronto. Alla fine, Genova la spunta per 75-66, sfruttando la pessima serata al tiro di Cecina, che alla fine chiude con 20/71, troppo poco per sperare in un colpaccio. A Cecina non bastano i 18 di Saccaggi, ma con 3/15 da oltre l’arco, e la doppia doppia, da 12 punti e 10 rimbalzi.

Photocredits: Olimpia Legnaia Basket Firenze

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