Non era una giornata banale, quella appena andata in archivio nel campionato di Serie B Interregionale, con le prime quattro che si sfidavano tra la loro; il big match era sicuramente il gran derby di Siena tra le due squadre prime in classifica, la Vismederi Costone Siena e la Note di Siena Mens Sana, che metteva in palio il titolo di Campione d’inverno.
Di fronte ad un “PalaOrlandi” strapieno, a spuntarla è la compagine di Vecchi, brava a costringere il Costone al primo stop casalingo del torneo. La Mens Sana allunga a metà del secondo periodo, accumulando quei 6/7 punti di vantaggio poi conservati fino alla sirena finale, che premia Yarbanga e compagni per 69-63. La Mens Sana capitalizza gli otto rimbalzi in più e la serata storta della “banda Belletti” al tiro da tre (2/17) e dalla lunetta, con ben otto errori. Al Costone non bastano i 16 di Nasello, con 6/11 dal campo, i 14 di Zeneli (6/14) ed i 10 di Rosso; in casa Mens Sana 13 di Nepi, con 5/7 al tiro, 11 di Pucci e 10 di Yarbanga. Grazie a questo successo, la Mens Sana rimane da sola in vetta al torneo, staccando di due lunghezze i “cugini” della Vismederi.
Complice la sconfitta, il Costone viene agganciato al secondo posto dal BCL Lucca, a dama nell’altro big match di giornata, quello contro la Stosa Virtus Siena. I biancorossi la spuntano per 80-75, al termine di una partita caratterizzata da un grande equilibrio, con le due squadre che si alternano in testa al confronto per ben sette volte. A decidere è lo sprint finale di Lucca, che incassa così il quarto successo di fila ed aggancia il secondo gradino del podio, a braccetto della Vismederi Costone Siena. Al rossoblu della città del Palio non bastano i 22 di uno scatenato Morciano (8/13), i 16 di Gianoli (8/10) ed i 15 di Calvellini (4/11) di fronte alla doppia doppia di Dubois (12 punti e 11 rebounds) ai 20 di Drocker, con 4/7 da tre punti, ed 18 di Trentin (5/10).
Alle spalle delle prime tre, ecco un terzetto, con le sconfitte Virtus Siena e College Borgomanero agganciate dalla Verodol Cecina. I piemontesi, infatti, steccano a San Miniato, messi sotto da una Le Patrie che gioca probabilmente la miglior partita della sua stagione. Gli uomini di Martelloni, infatti, crivellano il canestro avversario segnando 101 punti, con un super 66% da due e la spuntano di sette, tornando così al successo dopo lo stop della settimana precedente. Davvero una gran bella prestazione, quella dei biancorossi, ben raccontata dai sei uomini in doppia cifra, con una bella doppia doppia di capitan Capozio, da 19 punti e 10 rimbalzi, 19 di Lovato, con 9/13 da due, e 16 di Bellachioma.
Degli stop di Borgomanero e Virtus Siena, approfitta la Verodol Cecina che torna al sorriso regolando in volata la Cantini Lorano Olimpia Legnaia. La compagine di Andrea Da Prato la spunta di due sole lunghezze, sia pure dopo aver condotto per tutto il secondo tempo, ma rischia tantissimo nel finale, quando i fiorentini sbagliano, con Baldasseroni, la tripla del possibile vantaggio. Alla fine il tabellone del “PalaPoggetti” recita 71-69, per Cecina, con 18 a testa di Barbotti (7/9 al tiro) e Pistolesi (6/10), mentre ad Armellini non bastano i 23 di uno scatenato Scali, con un super 5/7 dalla lunga distanza.
Chi perde una grossa occasione per staccarsi dal gruppo a quota 14 è la Computer Gross Empoli, a sorpresa caduta nella trasferta di Genova, al cospetto di una squadra, la Elah Acquario di Genova che non vinceva addirittura dallo scorso 11 ottobre, contro Lucca. I biancorossi di Luca Valentino pagano caro i troppi errori ai liberi – specialità nella quale chiudono con appena il 57% – alcuni dei quali nei momenti topici di un confronto in equilibrio per tutto il secondo tempo dopo che, nel primo, Empoli era stata avanti anche di 13. Genova festeggia così con un successo la prima del nuovo allenatore Comuzzo, mentre alla Computer Gross non bastano la doppia doppia di De Leone, da 20 punti e 10 rimbalzi, ed i 15 di Soviero mentre, per una volta, Sakellariou spara a salve (2/10).
Si ferma la marcia anche del Centro Tecnico BM Arezzo, sconfitto nello scontro diretto di Casale Monferrato, nel quale gli uomini di Fioravanti pagano le scarse percentuali al tiro – 22/66 finale – e la lieve inferiorità a rimbalzo. Determinante, nell’esito del confronto, il parziale di 20-10 nel terzo periodo, dal quale Arezzo, che pure ad 1’ dalla fine era in scia, non riesce a risollevarsi, cedendo per 66-61. A Fioravanti non bastano i 17 di Pieri, con il gustoso contorno di 13 rimbalzi, ed i 15 di Corradossi, con 6/14 al tiro.
Photocredits: Mens Sana Basketball









