Turno sostanzialmente interlocutorio, il primo del girone di ritorno, con i successi di tutte le squadre di alta classifica, a partire dalla capolista del torneo, la Note di Siena Mens Sana. Gli uomini di Vecchi inanellano il terzo successo di fila, sul mai facile parquet di Spezia, con il piglio della grande squadra, indirizzando il confronto già con il 7-13 del primo periodo, nel quale tirano con il 56% da due.
La Mens Sana arriva ad avere anche 20 lunghezze di vantaggio, salvo poi vedersi raggiungere nel terzo periodo dai liguri, che però pagano lo sforzo nel quarto conclusivo, nel quale la Mens Sana scappa nuovamente via, stavolta definitivamente. Alla fine, il tabellone recita 79-65 per la capolista che ha una super prova da Prosek, 30 punti e 10 rimbalzi, 13 da Belli e 11 da Cerchiaro. Nei liguri, doppia doppia, da 16 punti e 10 rimbalzi, di Pesenato e 10 di Kmetic, ma con 4/17 al tiro.
Alle spalle della Mens Sana, tengono botta la Vismederi Costone Siena ed il BCL Lucca, entrambe a bersaglio davanti al pubblico amico. Sabato, il Costone regola Borgomanero nonostante la netta inferiorità a rimbalzo, sterilizzata dalle buone percentuali sia da due (50%) che dalla lunga (8/20), tornando così alla vittoria dopo la bruciante sconfitta nel derby. L’equilibrio dura solo fino a metà del secondo periodo, poi Nasello e compagni allungano, chiudendo per 89-78, con 21 a testa della coppia Masciarelli (7/12 dal campo) – Ballabio (6/9).
Lucca, invece, timbra il cartellino di domenica, regolando il Centro Tecnico BM Arezzo, che pure aveva iniziato sprintando, come racconta il +14 di fine primo periodo, sul 23-9. Arezzo tiene in mano le redini del confronto fino a pochi minuti dalla fine del terzo periodo, per poi arrendersi nel finale, con Lucca che la porta a casa per 74-68. Per i biancorossi si tratta del quinto successo consecutivo, miglior serie aperta del torneo. Arezzo gioca una buona partita, ma con troppe palle perse, ed alle fine deve cedere nonostante i 22 di Tersillo, con 4/6 da tre punti, ed i 15 di Corradossi. Nei padroni di casa, 25 di Drocker, con 4/7 dalla lunga distanza, e 15 di Pichi.
Dietro le prime tre, turno positivo anche per la Stosa Virtus Siena e la Verodol Cecina, entrambe a bersaglio. La Virtus dimentica lo stop della scorsa settimana, a Lucca, tornando dalla trasferta sul parquet del Don Bosco Crocetta con i due punti in saccoccia. I piemontesi vendono cara la pelle, ma alla fine i rossoblu la portano a casa per 84-72, allungando con il 17-10 del periodo conclusivo, grazie ad una ottima prestazione collettiva, ben raccontata dai cinque uomini in doppia cifra. Il top scorer è Calvellini (17 con 8/14 dal campo), davanti ai 14 di Morciano (5/13) e Braccagni, che chiude con 3/5 nelle triple.
Cecina, invece, festeggia davanti al proprio pubblico, dove ha perso solo due partite; questa settimana la compagine di Andrea Da Prato regola il Gran Torino Draft, fanalino di coda del torneo. Cecina conduce praticamente sempre, senza però riuscire mai a spaccare la partita, pur mantenendo, dalla seconda metà del terzo periodo, un vantaggio di una decina di punti, poi mantenuto fino alla sirena finale, sul 74-64. Nella Verodol, scesa in campo senza il “bomber” Turini, ottima prova dell’argentino Barbotti, autore di una bella doppia doppia, da 25 punti (13/20 al tiro) e 11 rimbalzi.
Nella corsa ad una posizione playoff, squillano Le Patrie San Miniato e la Computer Gross Empoli, corsara nel viaggio in terra piemontese, sul parquet dello Junior Monferrato. Gli uomini di Luca Valentino riscattano così la brutta sconfitta, a Genova, della settimana scorsa, allungando, senza mai essere più raggiunti, con il 22-9 del secondo periodo. I biancorossi volano fino al +27 per poi chiudere con un comunque netto 81-60, grazie ad una netta supremazia sotto le plance, come dice il 47-27 alla voce rimbalzi catturati. Empoli porta cinque uomini in doppia cifra, con Paluzzi a 17, con 7/12 al tiro, e De Leone a 11.
San Miniato, invece, i due punti li conquista davanti al proprio pubblico, battendo, e raggiungendola all’ottavo posto, la Cantini Lorano Olimpia Legnaia, che pure era andata all’intervallo lungo avanti di sette lunghezze. San Miniato spacca la partita al rientro sul parquet, piazzando, nel terzo periodo, il decisivo parziale di 27-9, pilastro del successo poi arrivato con il finale di 79-69, secondo squillo di fila per i biancorossi di Martelloni. A Legnaia poco servono i 16 di Merlo ed i 14 di Lakicevic, di fronte ai 19 di Bellachioma (7/16), ai 14 di Mele ed alla doppia doppia, da 14 punti e 11 rimbalzi, di Capozio.
Photocredits: Vismederi Costone Siena









