C’era grande attesa, nel Girone A, per il derby labronico tra le uniche due squadre del girone, l’US Livorno ed la Pallacanestro Don Bosco. Attese non certo andate deluse; al “Cosmelli”, di fronte ad un folto pubblico, nonostante la contemporaneità con la sfida tra Pielle e Ravenna, le due squadre se le sono date, sportivamente, di santa ragione, con la vittoria che ha sorriso ai “Leoni” amaranto quando tutto sembrava andare a favore del Don Bosco, avanti di sei a poco più di un minuto dalla fine. In quel momento, qualche palla persa di troppo ha invece regalato, per 74-72, la prima vittoria stagionale all’US Livorno che ha avuto 20 punti da Baggiani e 15 da Puccioni. Per Di Manno 12 di Tommaso Regoli e 10 a testa di Di Sacco e Spinelli.
Nel Girone B, quello tutto toscano, comandando in tre, le uniche squadre ancora a punteggio pieno dopo i primi 80’ di gioco. Si tratta della Garden Toscana Resort San Vincenzo, della Wetech’s Montevarchi e della Enic Pino Firenze.
Due di queste avevano festeggiato già sabato, con Montevarchi che aveva agevolmente disposto della Boldrini Selleria Fucecchio; i ragazzi dell’esperto coach Paludi, infatti, la spuntano con un netto 74-45, spaccando la partita con il 43-22 dei due periodi centrali. In casa Montevarchi, 14 di Malatesta, 11 di Caponi e 10 di Neri, per Fucecchio 12 di Gazzarrini, unico in doppia cifra.
Più sofferta la vittoria dei Pino Dragons contro Pontedera; non devono trarre in inganno gli 8 punti di differenza finale, a 2’ dalla fine Pontedera era soltanto a -2, prima del rush finale vincente della compagine di Filippo Miniati che ha avuto 22 punti da Forzieri e 13 da Donati. In casa Pontedera, 18 di Giulio Maltomini e 14 di Mancini.
Chi ha invece patito le classiche pene dell’inferno per venire a capo di una partita complicata è stata la Toscana Garden San Vincenzo, corsara a Prato, nella tana della Union. La compagine di Francesco Baroni continua così il suo percorso senza macchia, espugnando la “Toscanini” di una lunghezza, sul 77-76 al termine di 40’ a dir poco equilibrati, come raccontano i 13 cambi di vantaggio e le 12 situazioni di parità. Ancora una volta determinante Camillo Bianchi, top scorer del confronto a quota 22, davanti alla coppia pratese Corsi–Bogani, a quota 20. Per San Vincenzo da citare anche i 18 di Mezzacapo.
L’Union non è l’unica squadra di Prato che si lecca le ferite, inciampano anche i Dragons, sconfitti a Firenze dalla Lo.ta.r. Sancat. Per la compagine di Marco Pinelli si tratta del primo stop stagionale, arrivato al termine di una partita dall’andamento schizofrenico, con la i padroni di casa avanti di 11 già alla fine del primo periodo, ma poi raggiunti e superati dai Dragons, in testa fino al 77-75 del 39’, prima di cedere al ritorno dei padroni di casa, che hanno 24 punti da Baldasseroni e 19 da Ricci; nei lanieri 24 di Iardella 13 di Marini mentre il “Professor” Bruni, alla prima stagionale, ne mette 9 in 29’ di utilizzo.
Per la Sancat si tratta del primo squillo stagionale, lo stesso della matricola CUS Firenze, brava a rifilare 16 punti di scarto ad una delle compagini più accreditate del torneo, la Endiasfalti Agliana. I fiorentini spaccano la partita dopo l’intervallo lungo, stampando un parziale di 24-11 che vale un vantaggio in doppia cifra, agevolmente mantenuto nel periodo finale. Matteo Frizzi, coach degli universitari, si coccola i 17 di Euzzor ed i 16 di Baldinotti, per Agliana Emanuele Rossi (20) predica nel deserto.
Da una compagine universitaria all’altra, dal CUS Firenze al CUS Pisa, anch’essa al primo olè del torneo; la formazione di Andrea Scocchera spazza via una deludente Romolini Sansepolcro, una delle tre squadre ancora al palio. Il CUS vince di 19, margine che non rende l’idea della superiorità di Burgalassi e compagni, ad un certo punto arrivati ad avere anche 34 lunghezze di margine. Tra i singoli, nel CUS 16 di Giannelli e 13 di Spagnolli, nei biturgensi 15 di Bassetti e 12 di Beccafichi.
Ancora senza lo straccio di una vittoria è anche la Valentina’s Camicette Bottegone, infilata a domicilio da Valdisieve al termine di un confronto che pure la compagine della provincia pistoiese aveva iniziato con le marce alte, accumulando, nel primo quarto, anche 8 lunghezze di vantaggio. Si è trattato però del classico fuoco di paglia, con Valdisieve presto nuovamente a contatto, per un equilibrio rotto soltanto dallo sprint vincente degli ospiti nel finale. Per Pescioli, 19 di Volpi, 13 dell’eterno Occhini e 12 di Daniele Rossi, in casa Bottegone 17 di Meacci e 12 di Catalano.
Photocredits: Piero Sbrana









