“Veni, vidi, vici”, la frase di Cesare dopo la vittoria nella battaglia di Zela, si adatta perfettamente al percorso del Fortezza Basket Livorno. Infatti, la società labronica si presentava per la prima volta ad un campionato FIP, con l’iscrizione al campionato di Divisione Regionale 3, ad un anno dalla sua fondazione, arrivata grazie all’intuizione di Gaetano D’Alesio e Francesco Falleni.

Un’intuizione vincente, perché la giovane compagine labronica ha messo in cantiere un campionato superlativo, come, e ancor più, se calcasse questi palcoscenici da anni. Non lo diciamo noi, bensì lo straordinario cammino della squadra guidata prima da Simone Sanna e da Giacomo Vestri poi, capace di dominare la stagione regolare, chiusa con lo scintillante record di 23 vittorie in 24 partite, con una sola sconfitta, quella del 9 aprile contro la Gea Grosseto.

Del resto, il roster a disposizione era di assoluto livello per la categoria, con molti giocatori protagonisti anche nelle serie superiori, ma era difficile ipotizzare una supremazia così netta sul resto del plotone, con la seconda, la Squadra B della Polisportiva Nicola Chimenti, lontana la bellezza di otto punti.

Proprio quella Polisportiva Nicola Chimenti battuta nella serie finale per 2-1, al termine di una “bella” nella quale al Fortezza Basket è forse venuto il braccino, ma che ha comunque decretato, alla fine di un emozionante derby labronico, la promozione in Divisione Regionale 2 di Bellavista, uno che nella passata stagione militava in Serie C con il Fides Livorno, e compagni.

Giusto premio per una squadra che, settimana dopo settimana, partita dopo partita, ha fatto sempre più gruppo, tanto da diventare, capitan Mottola “dixit”, una vera e propria famiglia, che proprio dalla sua grande unione ha tratto linfa vitale per superare i, pochi a dir la verità, momenti negativi presentatisi durante una stagione, peraltro molto simile ad una cavalcata vincente.

E, come dice il Vicepresidente Gaetano D’Alesio, non finisce qui, perché

“stiamo lavorando per allestire un’altra squadra competitiva per il prossimo campionato per lottare contro chiunque e, chissà…, festeggiare il prossimo anno di questi tempi un’altra promozione. Ci tengo inoltre a ringraziare Simone Sanna che ci ha condotti fino al termine del girone di andata”.

Parla Giacomo Vestri, il coach del Fortezza Basket Livorno

Dalle parole di Giacomo Vestri traspare il grande orgoglio per il campionato appena messo in bacheca:

“È stata un’annata incredibile, dal punto di vista sportivo e umano. Ho avuto la fortuna di allenare un gruppo fantastico, fatto di amici prima che di giocatori, che mi hanno aiutato sempre. Abbiamo affrontato insieme gli alti e bassi di tutta la stagione, lungo un percorso iniziato creando unione all’interno dello spogliatoio e un sistema, basato sulla fiducia reciproca, nel quale ognuno è riuscito a ritagliarsi il proprio ruolo. Giornata dopo giornata ci siamo resi conto del nostro potenziale, fino a quando abbiamo capito che non avremmo dovuto porre limiti ai nostri obiettivi stagionali. La possibilità di giocarci la serie finale con la squadra più strutturata tra le rivali è stata la ciliegina sulla torta, che ci ha permesso di alzare ancora di più l’asticella tecnica e di concentrazione.

Siamo riusciti, infatti, a imporci sul piano agonistico e, lanciando il cuore oltre l’ostacolo, ad aggiudicarci la tiratissima gara finale. Ringraziamenti d’obbligo a tutti coloro che ci hanno sostenuto, a chi ha creato le basi solide della squadra, ai dirigenti che hanno riposto in me una grandissima fiducia, affidandomi, a stagione in corso, la guida tecnica di un gruppo talentuoso e affiatato, che non si è mai tirato indietro davanti agli ostacoli. Ci auguriamo che questo sia solo il primo capitolo di una lunga storia”.

Le parole del capitano, Massimiliano Mottola

“Spazio ai festeggiamenti, ma pensando al prossimo campionato che vogliamo vincere”, alza l’asticella Massimiliano Mottola, il capitano del Fortezza Basket Livorno:

“Se ad inizio campionato mi avessero detto che avremmo vinto il campionato perdendo soltanto due partite, e creando un gruppo molto simile ad una famiglia, non lo avrei creduto. È stato un anno lungo e difficile sia a livello fisico che a livello mentale, ma, come avevo predetto in avvio di stagione, siamo arrivati in fondo vincendo il campionato. Lo abbiamo vinto da squadra, da famiglia, per tutto l’anno ed in tutte le partite, dimostrando sul campo che questa promozione ce la siamo meritata, dal primo all’ultimo confronto.

È stato un traguardo raggiunto grazie al contributo di tutti che ci ha regalato emozioni uniche; adesso ci aspetta un campionato di più alto livello, per affrontare il quale dovremo lavorare di più e meglio, che affronteremo per fare bene. Adesso spazio ai festeggiamenti, ma testa all’anno prossimo, c’è da vincere un altro campionato”.

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