Galeotto fu l’arrivo, la scorsa stagione, di Tommaso Paoletti sulla panchina della Union Prato; da quell’esperienza del coach, deus ex machina della Laurenziana, alla guida della Union è nata, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, un’idea meravigliosa, quella di unire le proprie forze per aumentare il livello delle squadre giovanile, promuovendo, allo stesso tempo, lo sviluppo del basket nella piana fiorentina.

Un accordo che, almeno sulla carta, può servire per far crescere entrambe le realtà, sia a livello giovanile che in ottica prima squadra. Attenzione, però, ci troviamo di fronte non ad una fusione, ma ad una sinergia, sia pure a largo raggio, per cui le due prime squadre e le varie compagini del settore giovanile continueranno ad evoluire da una parte con il nome di Union Prato, dall’altro con quello di Laurenziana Firenze.

Entrando nello specifico delle prime squadre, la Union continuerà a fare la Serie C, con alla guida proprio il confermato Tommaso Paoletti, mentre la Laurenziana anche per il prossimo campionato farà ancora la Divisione Regionale 1. L’accordo, però, potrà portare i giovani ad avere maggiore opportunità di crescita, potendo alternarsi tra le due società, secondo il benefico principio dei vasi comunicanti, sempre più importante nel basket di oggi.

Ciò comporterà, inoltre, la possibilità che alcuni giocatori possano essere tesserati, nell’ottica di questo stringente vincolo di amicizia, per entrambe le società, permettendo loro di partecipare ad un campionato più consono al loro livello tecnico del momento. Per intenderci, un po’ quanto è accaduto in questa stagione con Alessandro Coltrinari, uno dei giovani più interessanti che tanto bene ha fatto in Divisione Regionale 1 con la casacca della Laurenziana, giocando da protagonista anche al piano superiore con la Union.

La sinergia, inoltre, permetterà un confronto serrato di carattere tecnico tra allenatori di alto livello, sempre nell’ottica di favorire il miglioramento dei tanti giovani cestisti, magari tramite l’organizzazione di tornei e manifestazioni dall’alto livello tecnico. Insomma, un progetto che presenta tutti i presupposti per avere successo, come traspare anche dalle dichiarazioni dei protagonisti, rilasciate ai microfoni di Toscana Basket World Life.

Parla Tommaso Paoletti, Direttore Generale Laurenziana

“Questo accordo ci permette di allargare i nostri orizzonti”, lo dice convinto Tommaso Paoletti, Direttore Generale della Laurenziana ai nostri microfoni:

“Questo è un accordo importante, in quanto il cambio delle regole dello scorso anno ci hanno portato ad una fase di riflessione, dalla quale siamo usciti con la convinzione che creare più poli che avessero la capacità di ragionare assieme e parlare lo stesso lo stesso linguaggio, sotto un unico coordinamento, poteva essere la risposta giusta a questo cambio di regole.

Questo accordo ci permetterà di avere un percorso di crescita importante per tutti e, soprattutto, di non lasciare indietro nessuno, curando in modo migliore tutti i ragazzi, proprio grazie al fatto che l’accordo prevede un maggior numero di preparatori fisici e l’aumento dello staff medico. Questo ci permette di allargare i nostri orizzonti, mettendo insieme le nostre risorse tecniche ed economiche per consentire un percorso migliore a tutti i nostri ragazzi”.

Le parole del Presidente di Union, Leonardo Fabbri

Anche Leonardo Fabbri, il Presidente della Union Basket, non nasconde grande soddisfazione per la sinergia con Laurenziana:

“La notizia dell’accordo è arrivata in questi giorni, ma è da tanto che stiamo lavorando in questo senso; da quando Laurenziana e Union sono venute a contatto, giocando tornei a ranghi compatti, ci siamo resi conto che eravamo sì due realtà, ma con la stessa idea di pallacanestro. Quella di una pallacanestro per i ragazzi, che vuol portare i nostri giovani ad essere protagonisti delle prime squadre, come peraltro già avvenuto in questa stagione. Si tratta di una collaborazione reale, che vedrà le squadre fare attività distinta, rispettando il criterio della territorialità, ma con programmi tecnici condivisi, sotto la regia di un unico coordinatore che lavorerà tantissimo sui ragazzi.

Ci saranno, pertanto, tanti momenti nei quali i ragazzi lavoreranno assieme, nell’ottica di far migliorare i nostri atleti, garantendo loro il percorso più idoneo in base alle loro caratteristiche. In questa ottica vogliamo allargare la base, creando più movimenti possibile nelle nostre due realtà, in quello sport che tutti noi amiamo e vogliamo far diventare sempre più importante. La nostra speranza è che il nostro esempio possa essere seguito anche da realtà vicine che in futuro possano collaborare con noi per rendere il percorso ancora più importante”.

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