Si chiude il girone di andata nel massimo campionato di basket, e si chiude con una triste, benchè nell’aria, notizia, la radiazione di Trapani Shark, con conseguente annullamento di tutti i risultati delle partite giocate da siciliani. Davvero un modo triste, molto triste, per chiudere quella che sembrava una bella favola ma che si è trasformata, per gli incolpevoli tifosi trapanesi, in un brutto incubo.
Al di netto della “querelle” Shark l’ultima di andata ci consegna una coppia in testa alla classifica del campionato, quella composta dalla Olidata Virtus Bologna e dalla Germani Brescia, entrambe a segno nell’ultima giornata. I felsinei, infatti, allungano a quattro la propria serie positiva espugnando, nel big match di giornata, il “Taliercio”, la casa della Umana Reyer Venezia. E’ stata una partita schizofrenica, quella in terra lagunare, con gli orogranata avanti di 18, sul 49-31, all’intervallo lungo.
Sembrava l’anticamera di un bel successo, ed invece ecco la clamorosa rimonta delle “V Nere” nel periodo conclusivo, terminato con un parziale di 26-7, valso alla truppa di Ivanovic il colpaccio. A prendere per mano la capolista, i 17 di Morgan, i 12 di Edwards, ma soprattutto la doppia doppia, da 10 punti e 13 rimbalzi, di Niang. A Venezia, invece, poco servono i 16 di Wiltjer (5/8 da due) e gli 11 di Horton.
L’altra capolista, la Germani Brescia, vince invece davanti al proprio pubblico, regolando una combattiva Bertram Derthona Tortona, brava a non arrendersi, anche dopo essere andata sotto di 13 nel corso del terzo periodo. I piemontesi recuperano punticino dopo punticino, arrivando fino al -3 nei 5’ finali, in cui però la Germani imbocca la retta via, portandola a casa con il punteggio di 92-86, che vale il ritorno alla vittoria agli uomini di Matteo Cotelli. Nella Germani , cinque uomini in doppia cifra, con Bilan (7/9 al tiro) e Burnell (10/10 ai liberi) a 19 e Rivers a 18; nei piemontesi, 21, in 24’ di utilizzo, di Strautins (5/6 da tre) e 12 di Hubb.
Alle spalle della coppia di testa sgomita l’EA7 Olimpia Milano, adesso solitaria sul gradino più basso del podio. Gli uomini di Poeta si confermano in un ottimo momento espugnando, nel posticipo del lunedì sera, il parquet della Guerri Napoli che, nonostante la sconfitta, si qualifica alle “Final Eight” di Coppa Italia. Quanta sofferenza, però, per portare a casa i due punti, con Napoli spesso avanti, anche di 12, prima della stoccata vincente di Milano nel periodo finale, nel quale la “Banda Poeta” segna il decisivo parziale di 26-15. Ai partenopei non servono i 21 punti, con 24 di valutazione, di Flagg (4/6 sia da due che da tre) ed i 13 di Mitrou-Long di fronte ai 16 di LeDay, con anche 9 rimbalzi, ed ai 14 di Shavon Shields.
Nella corsa alla qualificazione alle “Final Eight”, esultano anche la Pallacanestro Trieste e la APU Old Wild West Udine, grazie alle rispettive vittorie. I friulani esultano regolando un’Acqua San Bernardo Cantù che proprio non riesce a ritrovare la retta via. La compagine di Nicola Brienza, la cui panchina non è certo saldissima, incappa infatti nell’ottavo stop consecutivo, scivolando così all’ultimo posto in classifica, sia pure a braccetto di Treviso. Trieste la vince di cinque, per 84-79, al termine di una partita andata avanti a fasi alterne, ma portata a casa dai giuliani nel finale, presi per mano dal “solito” Ramsey, autore di 20 punti con 22 di valutazione. Nei friulani bene anche (15) Toscano-Anderson e la coppia Ruzzier-Uthoff (13 a testa); in casa Cantù, gran prova di Ballo, 20 con 9/10 al tiro, 16 di Bortolani e 15 di Green.
Rimanendo in Friuli, Udine invece festeggia il passaporto per Torino, battendo la Vanoli Cremona, costretta così ad abbandonare ogni velleità di “Final Eight”. I lombardi però se la giocano fino alla fine, cedendo soltanto nel periodo conclusivo, nel quale la compagine di Vertemati stampa il decisivo parziale di 27-19, che vale ai friulani il ritorno alla vittoria. Alla fine il tabellone recita 82-75, ma va detto che Cremona era avanti di uno a 2’30” dalla sirena. Nei bianconeri di casa, 17 di Alibegovic (4/7 da tre) e 12, con anche 8 assist, di Calzavara, mentre ai lombardi poco servono i 14 a testa di Willis e Durham ed i 13 di Veronesi, con 3/5 da oltre l’arco.
Nelle zone meno nobili della classifica, lo squillo arriva dalla UNA Hotels Reggio Emilia e dalla NutriBullet Treviso, entrambe a bersaglio. Gli emiliani tornano a sorridere dopo due stop di fila regolando il Banco di Sardegna Sassari con un netto 90-78, al termine di un confronto già indirizzato dal 46-31 del primo tempo, poi amplificato fino al +22 finale. Priftis si coccola i 15, con 8 assist, di Brown, i 14 di Williams (5/6 da due) ed i 28 di valutazione di Caupain, mentre ai sardi poco giovano i 14 di McGlynn (5/7 da due) ed i 13 di Thomas.
Treviso, invece, sconfigge l’Openjobmetis Varese, per due punti che valgono l’aggancio a Cantù al penultimo posto in classifica. La compagine di Marcelo Nicola la vince nel periodo finale, nel quale infila nella retina varesina ben 29 punti, che capovolgono il punteggio dal -3 di fine terzo periodo al +3 finale, per 86-83, per un successo che vale due punti di platino nella corsa ad evitare il capitombolo in A2. A prendere per mano i veneti ci pensa la super prova (36 di valutazione) di Weber, che chiude con 20 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, ben coadiuvato da Radosevic (14) e Abdur-Rahkman (13). Alla Openjobemetis, invece, non serve la gran prestazione di Stewart, top scorer del confronto con 34 punti realizzati in 31’ sul parquet, con 12/20 dal campo, e neanche i 18, con 8 rimbalzi, di Nkanhoua.
Per concludere, uno sguardo agli accoppiamenti delle “Final Eight” di Coppa Italia, in programma dal 18 al 22 febbraio a Torino:
(1) Virtus Olidata Bologna – Guerri Napoli (8)
(4) Umana Reyer Venezia – Bertram Derthona Tortona (5)
(2) Germani Brescia – APU Old Wild West Udine (7)
(3) EA7 Emporio Armani Milano – Pallacanestro Trieste (6)
Photocredits: Savino Paolella









