Anche per questa settimana i riflettori sono tutti per la Pielle Livorno, che si conferma capolista solitaria in vetta al Girone B; gli uomini di Andrea Turchetto, infatti, allungano a sette la serie di vittorie consecutive regolando la matricola Adamant Ferrara, che pure ci prova anche a mettere qualche granellino di sabbia negli oliati meccanismi labronici.
Alla fine la Verodol la porta a casa per 94-79, tirando con il 50% da tre (12/24) ed il 58% da due, numeri che mostrano il magic moment della capolista, brava anche a vincere la lotta sotto le plance, e non è un dato trascurabile considerando che all’andata la Pielle vide le streghe a rimbalzo. In una gran bella prestazione di squadra, 22, in 21’ di utilizzo, per Leonzio, con 8/13 dal campo, e 19 di Gabrovesk (7/10). In doppia cifra anche Ebeling (12) ed un chirurgico (4/5) Lucarelli.
Nel Girone B c’è un’altra livornese, sia pure della provincia, che esulta, la Solbat Piombino. Dopo aver sfiorato l’impresa la settimana scorsa a Caserta, gli uomini di Simone Bianchi la concretizzano regolando la Luiss Roma, compagine che come i campani viaggia nelle zone altissime della graduatoria. Gli uomini di Simone Bianchi sfatano così il tabù del “Palatenda”, dove finora avevano vinto soltanto una volta. Piombino la vince di due lunghezze, con un parziale di 4-0 nei 40” finali, con un ciuff di Fabiani e due liberi di Raivio. Proprio Raivio è, strano… , il top scorer dei suoi con 19 punti, e 3/4 nelle triple, ben coadiuvato dai quattro gialloblu a quota 10, tra cui l’ultimo arrivato Campori (5/5 da due).
Tra le toscane del Girone B esulta anche l’Umana Chiusi, che sembra aver finalmente imboccato, dopo tanto tribolare, la retta via. Gli uomini di Zanco, infatti, colgono la seconda vittoria consecutiva, regolando l’Andrea Costa Imola. I biancorossi la vincono in difesa, concedendo alla truppa di Dalmonte appena 60 punti, con 17/63 al tiro. Chiusi invece chiude con il 45 da due e, soprattutto, il 40 dalla lunga distanza e la porta a casa per 70-60, conquistando due punti che fanno tanta classifica ed altrettanta autostima. A far esultare coach Zanco la buona prestazione collettiva, nobilitata dai 21 di Gravaghi, con 5/12 al tiro, ed i 13 di Raffaelli, che chiude con 3/4 nelle triple.
L’unica rappresentante del Granducato che stecca, in questo girone, è la Consorzio Leonardo Dany Basket Quarrata; gli uomini di Tonfoni, infatti, incappano nella quarta sconfitta consecutiva, questa settimana nella trasferta marchigiana sul parquet della General Contractor Jesi, compagine che, per roster, vale più di quanto dica la classifica. I mobilieri tengono botta per tutto il primo tempo, chiuso sotto 5, per poi inabissarsi con il 23-14 del terzo periodo, di fatto vero lasciapassare per il successo di Jesi, alla fine a dama per 91-70. In casa Quarrata, presentatasi in terra marchigiana senza il centro De Gregori, esordio dell’ultimo arrivato Mei, due punti in 22’ di utilizzo sul parquet, 21 di Tiberti (8/12 dal campo), doppia doppia per Federico Regoli, da 14 punti e 11 rebounds, e 14 del promettente Novori, con 5/8 dal campo.
Cambiando girone, giornata double face per le due di Montecatini, con la T Tecnica Gema costretta ad abbandonare il primo posto, a beneficio della Elachem Vigevano. Gli uomini di Marco Andreazza, infatti, frenano nella lunga trasferta in Sicilia, sul parquet della Infodrive Capo d’Orlando, autentica bestia nera dei termali, avendoli sconfitti, a domicilio, già nel confronto di andata. I siciliani la portano a casa di due, zittendo le velleità di rimonta della T Gema, troppo imprecisa al tiro (24/74) per tornare in Toscana con i due punti, nonostante una lieve supremazia a rimbalzo. In una serata grigia come la nebbia in Val Padana, 17 di Jackson, ma con 5/16 al tiro, e 14 di D’Alessandro (5/8), unici in doppia cifra per Andreazza.
Chi zitta zitta sta pian piano arrampicandosi verso le alte vette della classifica è la Fabo Herons Montecatini, da questa settimana ufficialmente in zona Play-In. I ragazzi di Romeo Sacchetti conquistano, nell’anticipo del sabato, la quarta vittoria consecutiva, regolando la Paffoni Omegna, non certo una compagine di seconda fascia. Gli “Aironi”, dopo un primo tempo equilibrato, allungano al rientro dagli spogliatoi e la portano a casa per 81-65, nonostante la pesante assenza di Chinellato. A prendere per mano i termali ci pensa un Aukstikalnis finalmente protagonista, con 27 punti e 5/10 nelle triple, ben coadiuvato dai 14 di Mastrangelo, sia pure con 5/17 al tiro, e dalla bella prova di Zugno, bravo ad inserirsi rapidamente nei meccanismi di Sacchetti. L’ultimo arrivato chiude con 14 punti e 3/5 da tre punti.
Photocredits: San Giobbe Chiusi









