Rispettare il pronostico non è mai semplice, non si contano, nella storia del basket, ma anche nello sport in generale, situazioni nelle quali le compagini da tutte indicate favorite fanno flop. Un esempio? I Lakers dei vari Bryant, Malone, Gary Payton, Shaquille O’Neal, anno domini 2004. Invece, la Vismederi Costone Siena ha saputo rispettare i pronostici che la volevano grande favorita del campionato di Serie C, assieme alla Sibe Gruppo AF, che al contrario, tanto per rimanere in tema, non è riuscita neanche a raggiungere la post-season.

Il Costone, invece, ha messo in piedi una stagione nella quale, tassello dopo tassello, canestro dopo canestro, partita dopo partita, i risultati sono arrivati copiosi. Del resto, basta osservare in maniera acritica i risultati della compagine senese per apprezzare la bontà del progetto pensato dal Presidente Emanuele Montomoli e dal Direttore Sportivo Francesco Bonelli, bravo a costruire un meccanismo oliato alla stregua di un orologio svizzero.

Dicevamo dei risultati, perfetta cartina di tornasole della superba marcia del roster costoniano: primo posto al termine della stagione regolare, conquista della Coppa Toscana davanti al pubblico amico, primo posto al termine della fase promozione, vittoria nella post-season, al termine di una palpitante serie finale contro i “cugini” della Mens Sana, terminata con la vittoria in Gara-5 davanti ad un “PalaOrlandi” gremito in ogni ordine di posto.

Proprio il crescente seguito dei tifosi costoniani, addirittura in 500 al “PalaEstra”, nelle gare di finale per calendario in casa della compagine di Paolo Betti, che peraltro merita l’onore delle armi, è la rappresentazione plastica della super stagione di capitan Bruttini e compagni.

Stagione super che trova il suo primo artefice nel Direttore Sportivo Francesco Bonelli, bravo a scegliere gli uomini giusti sia in panchina, il redivivo Maurizio Tozzi, uno che conosce bene l’arte di vincere, che in campo. Basti pensare a Zeneli, a Radchenko, con l’aggiunta della ciliegina sulla torta Ferdinando Nasello, uno che appena la scorsa stagione evoluiva, e non da comprimario, addirittura in A2; giocatori che, uniti ai confermati Banchi, capitan, e bandiera, Bruttini ed Ondo Mengue hanno creato un mix perfetto per regalare all’emergente società senese una stagione tutta lustrini e paillettes.

Le parole del Presidente, Emanuele Montomoli

Sorride a trentadue denti, il numero della Vismederi Costone Siena, il Presidente Emanuele Montomoli, ancora ebbro di gioia per la stupenda promozione della sua squadra:

“Prima di tutto voglio fare i complimenti alla Mens Sana per quello che ha fatto in stagione, ci siamo trovati davanti ad un gruppo di ragazzi che è arrivato a giocarsi la finale in uno stato di forma smagliante. Aver conquistato la promozione contro una squadra così forte ci riempie, a maggior ragione, di gioia e di orgoglio. Siamo riusciti a fare un campionato di testa, poi concretizzato nella vittoria dei playoff, dimostrando di essere una grande squadra, fatta di grandi giocatori, con alle spalle una grande società.

Voglio dedicare la vittoria di stasera a tutti i costoniani, a chi mi ha dato la possibilità di ricoprire questo incarico così prestigioso, a Patrizia Morbidi da cui ho raccolto il testimone, a Roberto Rosa che mi ha aiutato in questi anni, e a Francesco Bonelli e Andrea Naldini che mi sono stati vicini tutto l’anno. Ma soprattutto una dedica la voglio fare a mia moglie, Sara Pugliese, che mi supporta e sopporta sempre, e alle mie figlie, Maria Grazia e Matilde”.

Le parole del Direttore Sportivo, Francesco Bonelli

Francesco Bonelli, il Direttore Sportivo, racconta come è stata composto, passo dopo passo, il roster della squadra che ha dominato la stagione:

“È stata una stagione che abbiamo cominciato a costruire con grande pazienza, già dagli ultimi mesi di quella precedente, nei quali abbiamo iniziato a pianificare al meglio, insieme ad Andrea Naldini ed al Presidente Montomoli, il futuro, partendo dallo staff, e qui voglio citare in particolare Andrea Sprugnoli che, come team manager, ha fatto un lavoro fondamentale. Il suo arrivo in casa Costone è stato come quello di un top player, ha lavorato benissimo facendo da trait d’union tra società e squadra.

In estate abbiamo costruito un roster forte e ambizioso, al quale si è aggiunta la ciliegina sulla torta dell’arrivo di Nasello, grazie anche ad alcune circostanze favorevoli, tra cui la mia personale amicizia con Ferdinando. Nonostante la pressione dovuta dal fatto di essere etichettati come i primi favoriti, abbiamo giocato una grande stagione, conquistando i nostri due obiettivi, quello di conquistare la Coppa Toscana e la finale, oltretutto in un derby, il che ha reso la vittoria ancora più magica. Diciamo che è valsa la pena soffrire queste due settimane per raggiungere un risultato straordinario, che sarà incancellabile nella storia di questa gloriosa società”.

Le parole del capitano, Luigi Bruttini

Non banali le parole della bandiera, e capitano, Costone Luigi Bruttini, bravo a far capire che dietro ad una vittoria, ancorchè nei pronostici, c’è tanto, tanto lavoro ed altrettanti sacrifici:

“Il fatto che il Costone abbia chiuso la prima e la seconda fase in testa alla classifica, abbia vinto Coppa Toscana e playoff potrebbe fare pensare che il cammino sia stato semplice e scontato, ma, dal di dentro, posso tranquillamente dire che non è stato affatto così. Anzi, è stato un anno per certi versi complicato ed anche di grossa crescita personale per ciascuno di noi, perché in questa stagione ogni componente del gruppo si è trovato in una nuova dimensione, quella di far parte di una squadra fortissima, fatta di 10-11 giocatori potenziali titolari.

La nostra strada vincente è stata quella di rinunciare a qualcosa di personale a favore del gruppo, non senza sacrifici personali che talora hanno comportato sbalzi umorali all’interno dello spogliatoio che siamo stati bravi a gestire tutte assieme, proprio ciò che ci ha permesso di arrivare in fondo conquistando questo risultato straordinario, che scrive una pagina bellissima nella storia del Costone”.

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