Arriva da lontano la stagione superlativa della Virtus Certaldo, capace di incorniciare una doppietta davvero difficile da realizzarsi, fatta dalla conquista della Coppa Toscana di categoria e dalla promozione in Serie C, conquistata nella emozionante serie finale contro la Polisportiva Galli, peraltro meritevole dell’onore delle armi

Viene da lontano perché la doppietta Coppa-Campionato è l’ideale punto di arrivo di un progetto nato già qualche stagione fa per merito di colui che a Certaldo “è il basket”, il vulcanico patron Luciano Signorini, bravo a costruire un gruppo coeso, il cui valore è cresciuto stagione dopo stagione con i giusti ed azzeccati innesti. Infatti, la Virtus già nella passata stagione era arrivata a tanto così da quella promozione conquistata sabato scorso.

Un successo meritato, quello di Rettori e compagni, ma non semplicissimo da realizzarsi, complice un fisiologico calo della “Crocetti band” negli ultimi mesi della stagione, anche a causa di alcuni infortuni. La Virtus, infatti, ha giocato una prima parte di stagione davvero super, nella quale sembrava una squadra di categoria superiore per caso planata in DR1: vittorie in serie, sempre seguendo il tratto distintivo della filosofia cestistica di coach Andrea Crocetti, la grande difesa.

Fino alle finali di Coppa Toscana, portate a casa battendo i padroni di casa del Valdelsa Basket nella finalissima, la compagine della provincia fiorentina, infatti, sembrava ingiocabile, poi è arrivato un calo fisiologico, con annessa qualche sconfitta anche inattesa. Nel momento di calo, però, la Virtus, grazie ad un gruppo coeso e sempre pronto al sacrificio, è stata brava prima a mantenere la prima posizione al termine della stagione regolare poi a trionfare, pur tra mille difficoltà, nei playoff con la vittoria in Gara-5 sulla Polisportiva Galli, disputata di fronte ad una incredibile cornice di pubblico, il che la dice lunga sulla passione per il basket che anima Certaldo.

Le parole di coach Andrea Crocetti

Con la consueta lucidità, il tecnico della Virtus Certaldo, passa in rassegna la stagione vincente della sua squadra:

“Questa stagione parte da lontano, almeno dai due anni precedenti, quando con Signorini abbiamo deciso di creare un gruppo unito, al quale aggiungere pian piano i tasselli necessari per il salto di qualità. In estate abbiamo inserito tre nuovi giocatori, ed abbiamo iniziato la stagione senza avere l’assillo di dover vincere a tutti costi. La società, infatti, aveva posto come obiettivo la partecipazione ai playoff.

Poi, settimana dopo settimana, vittoria dopo vittoria, nei ragazzi è subentrata la consapevolezza di poter giocarsi la promozione fino alla fine, anche grazie alla forza di un gruppo davvero unito e coeso, sempre disponibile al confronto ed a lavorare duro. Noi abbiamo spinto fino alla finale con Colle Valdelsa, poi siamo calati, pur rimanendo al primo posto fino al termine della stagione regolare, nonostante qualche battuta d’arresto.

Nei playoff abbiamo avuto qualche infortunio di troppo, penso a Niccoli e Ceccarelli, ma siamo riusciti comunque a portare a casa la promozione, con la chiave di volta della stagione arrivata dopo la sconfitta casalinga in Gara-2 di finale che ci ha permesso, con la vittoria in Gara-3, di arrivare fino a Gara-5 nella quale abbiamo raccolto le residue energie e abbiamo portato a casa la promozione. Un successo che ha il volto di Luciano Signorini, che da 40 anni è il basket a Certaldo, che voglio ringraziare per avermi dato fiducia, così come voglio ringraziare tutti i miei ragazzi”.

Parla il capitano, Gabriele Guainai

“Il nostro punto di forza è stato il gruppo”, lo dice il capitano della Virtus Certaldo, Gabriele Guainai, ancora ebbro di felicità per la meritata promozione in Serie C:

“Quella che si è chiusa sabato scorso è stata veramente una stagione incredibile; fin dal primo giorno di preparazione era già chiaro a tutti quale era il vero obiettivo stagionale, quell’obiettivo che avevamo soltanto sfiorato nel campionato precedente, nel quale eravamo arrivati a giocarsi la promozione, sfuggita veramente per poco.

  mmmIn questa stagione, oltre ai giocatori nuovi, si è creato un gruppo incredibile, che ha rappresentato il nostro punto di forza, perché, anche nei momenti di difficoltà, siamo stati tutti uniti come un vero gruppo che lotta per il solito obiettivo. Questa grande unione e coesione è stata la nostra forza durante tutto il campionato e soprattutto durante tutte le serie playoff, fino a Gara-5 della finalissima, vinto davanti ad un pubblico incredibile”.

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