L’iscrizione della Pallacanestro Massa al campionato di Divisione Regionale 3 è stata a lungo in dubbio, tanto da essere arrivata a ridosso della scadenza. Nonostante queste problematiche, però, la squadra di Luca Rigano, uno che la canotta della Pallacanestro Massa l’ha indossata da giocatore, ha messo in scena un campionato davvero più che positivo, arrivando veramente ad un capello dalla promozione al piano superiore, svanita soltanto al supplementare della decisiva Gara-3 di finale contro Altopascio.

Una stagione iniziata a fari spenti, senza il conforto dei risultati, come raccontano le tre sconfitte nelle prime sette partite, che facevano presagire un torneo senza troppe soddisfazioni. Invece dopo le feste, complice anche il recupero dell’infortunato Raffaelli, le cose sono cambiate, ed ecco una lunga striscia di vittorie, bene 16 in 17 partite, con l’unico stop, contro Pontedera, arrivato a tavolino, per esclusivi problemi logistici.

La serie positiva vale una bella rimonta in classifica, ed alla fine arriva il secondo posto al termine della stagione regolare, agganciato grazie ad un basket sempre piacevole da vedere, tanto che la compagine di Rigano chiude con il miglior attacco del torneo, e con ben tre giocatori in doppia cifra, il migliore dei quali è Riccardi a 13,6 punti di media. Il tutto alimentato da un crescente interesse di sponsor e tifosi, come racconta la bella affluenza alle gare interne, con il picco delle oltre 500 persone nella gara interna di finale, contro Altopascio.

Il secondo posto al termine della stagione regolare vale l’accesso alla finalissima contro Altopascio, in palio la promozione in DR2; ne esce una serie tiratissima che si decide soltanto in Gara-3. Nella “bella decisiva” Massa ha anche la palla della promozione, ma la tripla con stampato sulla sfera arancione la scritta “DR2” si infrange sul ferro, costringendo le due squadre al supplementare. Nella testa dei massesi quello “sdeng” finale si fa sentire, la compagine di Luca Rigano crolla di colpo, lasciando via libera ad Altopascio, al termine di una serie che, per afflusso di pubblico e qualità di gioco, avrebbe meritato categorie superiori.

La sconfitta, però, non deve far intristire troppo la Pallacanestro Massa; in questa stagione Donnini e compagni hanno gettato le basi per un futuro roseo, reso tale non solo dai risultati conseguiti sul parquet ma anche, se non soprattutto, per aver di nuovo fatto rinascere l’amore verso la pallacanestro per una città importante come Massa.

Le parole del coach, Luca Rigano

“Abbiamo giocato una gran bella stagione, riportando l’interesse della città nei confronti del basket”, lo dice orgoglioso il coach della Pallacanestro Massa, Luca Rigano:

“Non deve ingannare la sconfitta nella finalissima con Altopascio, il bilancio della stagione è più che positivo. Abbiamo riportato a Massa quell’interesse per la pallacanestro che si era un po’ perso negli anni. Faccio i più sentiti complimenti ai miei ragazzi perché hanno messo determinazione e impegno ben oltre le mie aspettative, sposando appieno la causa e facendola propria. Durante la stagione, c’è stata una crescita dei ragazzi sia sul campo che nella consapevolezza delle proprie potenzialità. In sostanza, con questo secondo posto, che magari lascia un po’ di rammarico ma è comunque positivo, abbiamo gettato delle importanti basi per un progetto che deve essere portato avanti”.

Parla il capitano, Mauro Simoncini

C’è un pizzico di rammarico nelle parole del capitano della Pallacanestro Massa, Mauro Simoncini, ma anche la consapevolezza di aver disputato un’ottima stagione:

“È stato un anno intenso ma ricco di soddisfazioni. Siamo partiti a settembre unendo un gruppo di nuovi giovani a ragazzi che avevano già fatto parte della squadra negli scorsi anni con innesti di grande esperienza. I primi mesi sono serviti per fare gruppo e trovare un equilibrio: i giovani hanno avuto pazienza e voglia nel cercare un ruolo in squadra mentre i più esperti hanno dato, fin da subito, da subito il giusto ritmo e la giusta impronta negli allenamenti. C’è un po’ di rammarico per la mancata promozione, ma a fine anno posso dire che siamo un gruppo unito che conosce i propri punti di forza e sa aiutarsi nei momenti di difficoltà. Credo che sia un ottimo punto di partenza per continuare il progetto in cui la società sta investendo e sono molto orgoglioso di essere stato scelto come capitano di questo gruppo”.

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