Alla vigilia del torneo, la Ineos Sei Rose Rosignano si presentava ai nastri di partenza tra le grandi favorite del girone, ruolo assegnatogli dalla sconfitta in finale della scorsa stagione, per mano della Gea Grosseto, e dalla campagna di rafforzamento estiva. Pronostico rispettato dagli uomini del confermato coach Raspo, alla fine della fiera promossi in Serie C tra il festante delirio dei propri, appassionati tifosi.
L’epilogo festoso è arrivato quando i biancoblu sembravano aver sprecato la grande occasione, facendosi buggerare a domicilio in Gara-4 dalla Cestistica Pescia, sprecando così quello che sembrava il match-ball più agevole. Invece, al “PalaBorelli” capitan Maffei e compagni hanno messo in cantiere un’autentica impresa, vincendo, in una partita seguita da un pubblico incredibile per queste categorie, la “bella” in casa della formazione di Giuntoli, nonostante tanti problemi di infortuni.
Il trionfo in terra pesciatina, però, non deve ingannare, la stagione di Rubini e soci è somigliata molto ad un giro sulle montagne russe, con un percorso a dir poco alterno, fatto di periodi nei quali Brunelli e compagni sembravano ingiocabili a momenti neri, come accaduto a cavallo tra febbraio e marzo, quando la Ineos inanella sei sconfitte in sette gare, scivolando addirittura al nono posto, fuori dalla zona playoff.
Nel momento più nero, quando era facile lasciarsi andare e, di fatto, gettare una stagione, viene fuori il gran cuore della compagine di Raspo, brava a compattarsi ed a ritrovare la retta via. Ecco il ritorno alla vittoria, ecco un rush finale da copertina valso il quarto posto, con annesso accesso ai playoff, sia pure con la prospettiva di incrociare già nelle semifinali la testa di serie numero 1 Calcinaia.
Il resto è storia recente, ed altrettanto nota, prima la sofferta serie con il Basket Cerretese, poi il bel 2-0 rifilato alla UISP Donoratico, riscattando così le due sconfitte nella stagione regolare, e, per finire, l’apoteosi nella serie finale, vietata ai deboli di cuore, contro la Cestistica Audace Pescia, regolata con un colpaccio esterno che rimarrà per sempre nella storia della società di Rosignano.
Parla Simone Raspo, coach Sei Rose Rosignano
“Abbiamo superato con un grande cuore tutti gli ostacoli”, lo dice con grande soddisfazione Simone Raspo, coach dell’appena promossa in Serie C Ineos Sei Rose Rosignano:
“Dopo la sconfitta in finale con Grosseto dello scorso anno, l’input che avevo dato alla società era quello di mantenere i migliori e cercare di rinforzarsi, con alcuni elementi di sicuro valore. Il campionato è stato altalenante, abbiamo giocato un buon girone di andata, poi, complici alcuni infortuni, ci siamo avvitati in una brutta crisi, uscendo anche dalla zona playoff. Lì siamo stati bravi a non arrenderci ai colpi della malasorte, a compattarci ed a reagire, riuscendoci alla grande.
Abbiamo risalito la classifica fino al quarto posto, approcciandoci in modo più che positivo ai playoff. Nella post-season eliminiamo prima il Basket Cerretese, soffrendo, e poi Donoratico, che nel turno prima aveva eliminato Calcinaia, la prima testa di serie, volando in finale, al cospetto di Pescia. Ne esce una serie davvero emozionante, caratterizzata da ben tre vittorie esterne, l’ultima delle quali, la nostra, è nella decisiva Gara-5 al “PalaBorelli” che ci regala la promozione in Serie C.
Una vera e propria impresa, considerando le tante tegole piovute sulla nostra testa durante la stagione, raggiunta grazie al nostro enorme cuore che ci ha permesso di superare ogni ostacolo”.
Le parole del capitano Gabriele Maffei
Ai microfoni di Toscana Basket World Life, il capitano della Ineos Sei Rose Rosignano fa il resoconto della stagione:
“Domenica scorsa si è conclusa una stagione particolare sotto tanti punti di vista. Sicuramente la voglia di far bene era tanta, anche per dar seguito a quanto era stato fatto lo scorso anno, ma credo che nessuno si aspettasse questo risultato finale. È stato un campionato molto altalenante, nel quale abbiamo alternato ottime e pessime prestazioni, fino ad incappare in una serie di sconfitte consecutive che sembravano aver compromesso l’intera stagione. Invece, grazie ad alcune vittorie chiave sul finire del campionato abbiamo raggiunto i playoff come quarti.
Da quel momento la musica è cambiata ed iniziato un nuovo campionato, la squadra si è unita, e nonostante la lista degli infortunati aumentasse giorno dopo giorno, abbiamo raggiunto la finale per il secondo anno consecutivo. La serie finale è stata una battaglia infinita, conclusa solamente in gara-5 sul campo avversario. In quest’ultima partita ognuno si è messo a disposizione della squadra e con cuore e grinta abbiamo centrato così la promozione che mancava da troppi anni. Un ringraziamento speciale alla società e a tutti i nostri tifosi che ci hanno sempre supportato e non ci hanno mai lasciato da soli”.









