Non è stata una stagione semplice quella della Solbat Piombino, ma alla fine l’obiettivo sbandierato alla vigilia, quello della permanenza in categoria, è stato centrato.
La salvezza è arrivata passando dalle forche caudine dei Playout, peraltro battezzati con un sonoro 3-0 rifilato alla Virtus Ragusa, giusto premio per un torneo nel quale i gialloblu del Golfo hanno dovuto superare molteplici avversità, a partire dai tanti cambi di guida tecnica.
Infatti, sulla panchina di Piombino si sono succeduti la bellezza di quattro head coach, partendo dall’esperto Andrea Zanchi, costretto per gravi motivi personali a lasciare la panchina già durante la preparazione estiva, per concludere con Augusto Conti, il timoniere che ha condotto nel tranquillo porto della salvezza la navicella Piombino, brava ad attraversare i procellosi mari della Serie B Nazionale senza danni.
In mezzo, le esperienze dell’uruguagio Marcello Signorelli, anche lui costretto a lasciare la panchina per motivi personali, con annesso rientro in patria, e di Lorenzo Formica, la cui esperienza, pur non confortata dai risultati, ha lasciato in dote la partita forse più scintillante di tutta la stagione, quella terminata con il colpaccio a Livorno, sponda Pielle, nella quale Frattoni e compagni sono usciti tra gli applausi del “PalaMacchia”.
A rendere ancor più complesso il tutto, qualche infortunio, tra cui quello dello “stranger” Cartaino, al posto del quale è arrivato il comunque positivo cubano Casero–Ortiz.
Pur in un contesto del genere, la salvezza è arrivata, dopo 41 partite ufficiali – 38 di stagione regolari e 3 di playout – affrontate con una squadra piena zeppa di giovani, bravi a non smarrirsi ed a rimanere sempre sul pezzo, anche quando le cose sembravano precipitare.
Il giusto premio per tanto impegno, e per le buone annate dei tanti giovani nel roster, Frattoni, Nicoli e Onojaife su tutte, e quella scintillante di capitan De Zardo (16 di media per lui) è stato il secco 3-0 rifilato alla Virtus Ragusa, con annesso champagne per festeggiare l’agognata permanenza in B Nazionale.
Parla il coach, Augusto Conti
È arrivato in corso d’opera, quarto allenatore stagionale, ma Augusto Conti è stato bravo a rimettere in linea di galleggiamento la piroga gialloblu, conducendola nel porto sicuro della salvezza:
“Siamo davvero contenti per il risultato ottenuto a Ragusa, netto e forse insperato. È il risultato frutto del percorso fatto nell’ultimo periodo, al quale tutti, staff, giocatori, tifosi e società, hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo di continuare a militare in un campionato importante come la Serie B, che ogni anno si alza sempre più di livello.
C’è, pertanto, grande soddisfazione da parte nostra; per quanto mi riguarda voglio ringraziare la società in primis e poi tutto lo staff, i giocatori e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato.
Voglio chiudere sottolineando questa grande comunione di intenti venutasi a creare con l’intera città e la tifoseria, brava a trascinare una squadra così giovane che proprio di questo aveva bisogno. Ringraziamo tutti dicendo che siamo pronti ad una nuova avventura in questo campionato”.
Le parole del capitano, Lorenzo De Zardo
Lorenzo De Zardo non è solo il capitano, ma anche l’anima di Piombino e non nasconde la grande soddisfazione per l’aver centrato, pur tra mille traversie, il traguardo salvezza:
“C’è sicuramente grande felicità per il raggiungimento della salvezza, a maggior ragione considerando le tante vicissitudini di questa stagione, a metà della quale eravamo in corsa per un posto nei Play-In, salvo poi essere costretti ai Playout.
È stata una stagione travagliata, caratterizzata dai tanti cambi in panchina, terminata con la salvezza, giusto premio ai miglioramenti fatti dal gruppo durante la stagione, come si è visto nelle tre sfide contro Ragusa, nelle quali siamo riusciti ad eccellere in quegli aspetti nei quali talvolta siamo stati deficitari.
In generale, penso che Piombino si meriti la categoria e sono contento di aver comunque centrato l’obiettivo di inizio stagione, pur nella consapevolezza di poter ambire a qualcosa di più. In un campionato di così alto livello, e per noi ricco di complicazioni, sarebbe stato facile lasciarsi andare; invece, siamo stati bravi a non mollare e a conquistare la salvezza, per cui sono davvero contento di quanto siamo riusciti a fare”.









