A Livorno il basket è una religione, lo dice il passato di questo sport nella città labronica, lo dice il gran seguito delle due squadre cittadine, Libertas e Pielle, lo dice il gran seguito della serie TV, in onda su Amazon Prime, “Livorno a due”, che narra le vicende dei due più importanti sodalizi cittadini.

In un contesto del genere si incastra alla perfezione la nuova opera, a 29 anni di distanza dal mitico “c’era una volta il derby”, icona per tutti gli appassionati di basket livornesi ormai negli “anta”, di Andrea Ticciati, tornato per l’occasione alla sua passione originale, quella del giornalismo sportivo.

Ticciati, infatti, ha autoprodotto e pubblicato su Amazon “Livorno a canestro – Storia di una passione senza tempo”, 393 pagine nelle quali l’autore analizza tutto il percorso del basket livornese.

Nel libro, un vero e proprio almanacco ricco, ricchissimo di dati statistici, viene ripercorso il romanzesco percorso della palla a spicchi labronica, dal 1932 ai giorni nostri.

E, si badi bene, non si parla soltanto, come si potrebbe pensare, delle due realtà di spicco, la Libertas 1947 e la Pielle, ma anche del basket femminile, che a Livorno gode di una buona tradizione, e delle tante formazioni minori, plastiche testimonianze della passione tutta livornese per una palla a spicchi che fa ciuff infilandosi in un anello di arancione dipinto.

Ed allora, sfogliando le pagine di “Livorno a canestro” si ritrovano tutti, ma proprio tutti, i protagonisti della storia del basket labronico, per un percorso tanto avvincente quanto emozionante, per tutti i lettori, ma soprattutto per gli appassionati più avanti negli anni che Abdul Jeelani, “la mano di Maometto”, e Rafael  Addison, “Il Pittore”, le icone delle due principali società labroniche, hanno visto giocare e non ne hanno soltanto sentito parlare.

Il tutto documentato con un vasto repertorio fotografico, a colori, il che aggiunge ancor più valore all’opera.

Come detto, però, non si parla solo delle due regine del basket livornese, ma tra le pagine di Ticciati trovano posto la Pallacanestro Don Bosco, una delle società dal vivaio più florido dell’intero panorama cestistico, autentica fucina di giocatori ed allenatori poi affermatisi nel gotha della nostra pallacanestro, la sciagurata fusione tra Libertas e Pielle, di fatto un anticipato de profundis di una delle storiche rivalità del nostro basket, l’esperienza del Basket Livorno, una meteora che comunque ebbe il merito di riportare la grande pallacanestro in riva al Tirreno.

E poi, il basket in rosa, le minors labroniche, tante curiosità, tabellini. statistiche e risultati per un’opera che, di fatto, è un’autentica bibbia del basket labronico, nella quale Ticciati mette a disposizione del lettore una mole enorme di dati, raccolti con pazienza certosina dall’autore non solo nell’intento di seguire la propria passione per il basket e le statistiche, ma ancor più per mettere a disposizione di tutti gli appassionati labronica, la storia appassionante, e mai scontata, di un movimento cestistico, quello labronico il cui percorso assomiglia tanto ad un romanzo, tra fusioni, fallimenti, cadute e rinascite.

Le parole dell’autore, Andrea Ticciati

Ai microfoni di Basket World Life, l’autore dell’opera Andrea Ticciati parla della passione che lo ha spinto alla stesura di “Livorno a canestro – storia di una passione senza tempo”:

“Questo libro è il frutto di anni di ricerca, passione e dedizione, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura alla città ed ai suoi sportivi. Ho cercato di creare un punto di riferimento per tutti i tifosi e gli addetti ai lavori, attraverso storie inedite ed analisi dettagliate.

“Livorno a canestro” non è solo un tributo ai grandi campioni e alle partite memorabili, ma anche un omaggio ai valori di comunità, impegno e passione che il basket rappresenta.

Spero di essere riuscito ad ispirare le future generazioni nel mantenere viva la memoria dei momenti più significativi ed a celebrare l’importanza di questo sport nella vita quotidiana della città, un patrimonio culturale e sportivo che possa essere apprezzato e tramandato nel tempo“

 

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