Non sono mancate le emozioni nel venerdì della Serie B Nazionale, nel quale sono andate in scena le Gara-4 di playoff e playout. Quella più grande l’ha regalata la Fabo Herons Montecatini, forzando la serie con la Paperdi Caserta alle “bella” decisiva, in programma lunedì sera in Campania. Quella del “PalaTerme” è stata davvero una partita degna della categoria superiore, giocata a ritmi elevatissimi e vinta nella volata finale dagli “Aironi”. I termali partono lancia in resta, accumulando anche nove lunghezze di vantaggio già nel primo quarto, ma Caserta non molla ed all’intervallo lungo il vantaggio della Fabo è di appena tre punti.

L’equilibrio regna sovrano, con i campani che mettono il naso avanti, chiudendo il terzo periodo con due lunghezze di vantaggio. Nel periodo conclusivo è spettacolo puro, con le due squadre che segnano complessivamente 67 punti, con un parziale a favore degli Herons di 36-31 che vale il successo certificato dal 92-89 finale, con D’Argenzio che sbaglia la tripla del possibile pareggio. Incredibile l’ultimo quarto della Fabo, che chiude con 5/6 da due e 7/9 dalla lunga distanza. Nella truppa di Sacchetti, che strappa anche sette rimbalzi in più dei rivali, doppia doppia di Chinellato, da 24 punti e 11 rimbalzi, con 8/12 al tiro, e 16 di Mastrangelo (4/10 da tre).

Nella stessa parte del tabellone c’è un’altra toscana, che però versa lacrime amare, la Verodol Pielle Livorno. Dopo aver vinto agevolmente le prime due davanti al proprio pubblico, i labronici si sono persi in trasferta, con Legnano brava a forzare le serie alla “bella” di lunedì. A Legnano, la Pielle perde anche gara-4, in una partita che vede i padroni di casa allungare proprio quando i toscani mettono il naso avanti. I Knights, infatti, nel terzo periodo passano dal -1 al +11 con un parziale che di fatto vale il successo, poi decretato dal 78-68 della sirena finale. A decidere, così come nel precedente episodio della serie, il maggior numero di triple realizzate da Legnano (11 contro 5) ed anche le troppe palle perse della Pielle (15). In una giornata incolore di Gabrovsek, autore di appena 7 punti, nella Pielle 15 di Donzelli (5/9 dal campo) e 12 di Klyuchnyk, che segna tutti i sei tiri tentati.

Nell’altro tabellone, la Umana Chiusi agguanta il pareggio nella serie con la T Tecnica Gema Montecatini; la compagine di Nicolas Zanco lo fa con una rimonta incredibile nel periodo conclusivo, dopo che i termali avevano condotto per tutta la partita, sia pure con vantaggi abbastanza esigui. Gli uomini di Andreazza, però sono avanti di 10 alla fine del terzo periodo, margine da gestire negli ultimi 10’, nei quali, invece, Chiusi ribalta tutto. Presa per mano dal solito Raffaelli, autore di 8 punti nei 10’ conclusivi, Chiusi stampa un incredibile, ma vero, parziale di 23-8 che ribalta il confronto, con la T Gema che passa dal +10 del 30’ al -5 finale, sul 69-64 per l’Umana che lunedì proverà a concretizzare, al “PalaTerme”, una clamorosa “remuntada”. Nei padroni di casa 17 di Bertocco, sia pure con 3/11 al tiro, e 13 di Rasio, con anche 9 rimbalzi, in casa T Gema 12 di Jackson (4/8) e Bargnesi (2/8).

Versa lacrime amare anche l’unica toscana impegnata nei playout, la Consorzio Leonardo Quarrata. Gli uomini di Tonfoni, infatti, cedono anche Gara-4 alla Siaz Piazza Armerina che così festeggia la salvezza. I siciliani sono letali da tre punti nel primo quarto e, dopo un avvio favorevole ai toscani, allungano fino al +12, sul 28-16, punteggio che la dice lunga sull’efficacia offensiva di Benites e compagni.

I siciliani mantengono lo stesso margine all’intervallo lungo e poi, nel secondo tempo, contengono i generosi tentativi di rimonta di Quarrata, che arriva fino al -5, lo stesso scarto che divide le due squadre alla sirena finale, sul 91-86 per Piazza Armerina, che raggiunge così l’agognata salvezza. Quella salvezza che la Consorzio Leonardo si giocherà, senza appello, nel secondo turno dei playout, al cospetto della Novipiù Monferrato, che però avrà dalla sua il vantaggio del fattore campo. Tornando alla sfida con Piazza Armerina, per Quarrata 18 del giovane Novori (5/9), 16 di Angelucci (4/14) e solita doppia doppia, da 12 punti e 10 rimbalzi, di Federico Regoli.

Photocredits: Juvecaserta

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